CHIVASSO - Il paziente ha diritto ad accedere alla procedura del suicidio medicalmente assistito ma l'Asl non fornirà supporto e nemmeno i medicinali. E' quanto emerso nei giorni scorsi dopo che l'Asl To4 ha reso note le proprie decisioni sulla richiesta presentata dal paziente. Richiesta valida ma, evidentemente, non abbastanza. Una decisione pilatesca che non risolve alcun problema.
«Anche di fronte a pazienti che hanno tutti i requisiti previsti dalle sentenze della Corte Costituzionale per accedere al suicidio medicalmente assistito, le Asl locali si rifiutano di dare seguito alla procedura. È il caso del residente nel Torinese che aveva fatto richiesta nel maggio scorso e si è visto opporre un rifiuto da parte dell’Asl To4, in quanto mancano riferimenti legislativi precisi. È davvero venuto il momento di mettere un punto a questa incresciosa vicenda, in cui questa cinica destra, che guida il Paese e la Regione Piemonte, volge lo sguardo altrove di fronte a chi soffre e chiede soltanto di avere una morte dignitosa, negandogli un diritto e preferendo al contrario sventolare bandiere ideologiche senza senso», scrivono in una nota i parlamentari Pirro, Appendino, Iaria e i consiglieri regionali piemontesi Disabato, Unia, Coluccio del Movimento 5 Stelle.
«Le sentenze della Corte Costituzionale, per quanto di estrema importanza e autorevolezza, non possono più bastare e la stessa Consulta ha ripetutamente chiesto alla politica di colmare questo vulnus del nostro Paese e di arrivare a una legge. Il Movimento 5 Stelle ha già proposto dei testi in questo senso, sia a livello regionale che nazionale: partiamo da quelli e garantiamo diritti a chi soffre».








