TORINO - La Regione Piemonte punta, allo scadere dell'ordinanza valida fino al 29 febbraio, a norme meno restrittive che conducano gradualmente verso la normalità, con la riapertura delle scuole agli studenti dalla metà della prossima settimana. Lo ha annunciato il presidente Cirio alla fine di un incontro con sindaci, prefetti e presidenti delle Province piemontesi.
 
Secondo il presidente, i cinque nuovi casi di ieri, pur condizionati alla verifica dell'istituto superiore di Sanità, dimostrano che il problema persiste. Dalle province è emersa la volontà di un ritorno alla normalità, ma con grande prudenza e cautela. La proposta al ministro della Salute è che le scuole riaprano lunedì per un'azione di pulizia straordinaria e  disinfezione, per poi aprire agli allievi da metà settimana. Al Governo viene chiesta una risposta entro domani, per non possiamo lasciare le famiglie in sospeso fino a domenica a tarda sera.
 
Una moratoria sui mutui delle aziende e uno stanziamento di un milione di euro: è quanto mette in campo la Regione Piemonte per fronteggiare le difficoltà economiche causate dal Coronavirus. Gli interventi sono stati annunciati dall'assessore al Bilancio oggi in I Commissione consiliare. Per la moratoria la Regione ha aperto il confronto con Abi e le associazioni imprenditoriali. L’assessore evidenzia anche che senza lo Stato le Regioni possono fare poco. Per questo è aperta la discussione con il Governo, insieme alle altre Regioni, per un piano di sostegno che equipari le zone gialle come il Piemonte a quelle rosse.

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