Anche la politica boccia il piano per il salvataggio della Manital presentato ieri a Parella da Igi Investimenti. La deputata Jessica Costanzo del Movimento 5 Stelle, che sta seguendo la vicenda dell'azienda d'Ivrea ormai da mesi, non usa parole rassicuranti: «Il piano industriale presentato in pompa magna da IGI Group investimenti è sicuramente ben confezionato. I dubbi e i problemi però, permangono e sono diversi: come si fa a mostrare ottimismo quando migliaia di lavoratori attendono gli stipendi arretrati da mesi? Si è parlato di ricapitalizzazioni, si sono mostrate cifre e sono state garantite nuove assunzioni a tempo indeterminato, mentre occorreva porre un primo e unico punto all'ordine del giorno: quello dell'erogazione dei pagamenti ai lavoratori. Su questo e su molto altro invece, le parole dei vertici di IGI Group sono state evasive e lacunose». 
 
«Evidentemente, la priorità del nuovo Gruppo era quella di mostrarsi solido alle banche e al Tribunale che si pronuncerà il 20 sull'istanza pre-fallimentare. Nulla in contrario, ma non lo riteniamo sufficiente. E' stata data evidente priorità all'accordo con i 320 creditori per la rinegoziazione del debito, e si è parlato di surroga come unico passo concreto per l’erogazione degli stipendi. Tuttavia non è più sufficiente: sappiamo che per molti lavoratori, vista la natura della loro attività a servizio anche del consorzio, non può essere attivata alcuna surroga dal momento che ci sono dei pignoramenti che bloccano le fatture. Arrivare a normalizzare il pagamento dei salari - conclude Costanzo - è il primo e imprescindibile punto per poi affrontare tutte le altre questioni».
 
Del caso se ne è occupato anche il sindaco di Ivrea, Stefano Sertoli, a seguito dell’incontro avvenuto il 2 dicembre tra i lavoratori della MGC srl e l’amministratore della società, Graziano Cimadon, in municipio. «Ho messo a disposizione la sede del Comune e la mia presenza per l'incontro con l’esclusiva funzione di garante delle parti in relazione alla lettera trasmessa dall’azienda al prefetto che prevedeva, fra l’altro, il pagamento della mensilità di ottobre in data 2 dicembre e a seguito dell’impegno preso con le organizzazioni sindacali ed i lavoratori in occasione dell’incontro in Comune del 27 novembre. Come ampiamente spiegato a tutti i lavoratori, in accordo con il legale presente in rappresentanza di alcuni di loro, la firma apposta dai singoli era solo “per ricevuta” e non “per accettazione” degli importi corrisposti. Pertanto, i lavoratori potranno rappresentare all’azienda le eventuali mancanze riscontrate nelle buste paga che, come ribaditomi dalla proprietà, laddove accertate, verranno puntualmente corrisposte. Mi auguro che la buona volontà da me messa in campo per rasserenare quanto possibile il clima in un momento delicato, sia ben compresa e non strumentalizzata». Gran parte degli stipendi presentati dall'azienda per i lavoratori Mgc, infatti, sono risultati incompleti e comunque errati.

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