Antonio Rinaldis sarà candidato alle prossime elezioni regionali con Demos, lista che sosterrà il presidente uscente Sergio Chiamparino.

«La politica e la filosofia hanno una lunga storia travagliata - spiega Rinaldis - per molti filosofi, a cominciare da Platone, i politici andavano educati e condotti sulla via del buon governo, ma nella maggior parte dei casi il tentativo si è rivelato un vero fallimento perché i reggitori della cosa pubblica non avevano alcuna intenzione di lasciarsi guidare da intellettuali presuntuosi e saccenti. Ma la filosofia non ha mai smesso di credere che suo il contributo di idee potesse migliorare la politica. Con queste premesse ho accolto l’invito di Demos a candidarmi per le prossime elezioni regionali piemontesi; la speranza è quella di sostenere direttamente i valori che hanno improntato la mia attività di insegnante e di scrittore, una società più rispettosa della dignità umana, che offra delle possibilità concrete di costruirsi una vita felice, una rinnovata solidarietà che ritrovi il senso della comune appartenenza alla comunità dei viventi, una cura per la bellezza dei luoghi e delle relazioni, e infine una ripresa dell’utopia del pensiero che fronteggi le fobie, segno di una mondo stanco e ripiegato su se stesso».

Antonio Rinaldis, 58 anni di Cuorgnè, è insegnante di Filosofia al liceo Aldo Moro di Rivarolo Canavese. Ha pubblicato diversi saggi e romanzi, tra cui: Sacro e Selvaggio in Albert Camus, La bellezza e il male (2008); L’empietà come degenerazione nichilistica del prometeismo (2010); La Parte Nascosta (2013); La Cage Invisible dans l’oeuvre de G. Brulotte(2013); La desesperance comme chiffre de la stance dans le théâtre de Visniec, Dialogue Francophones (2013); Paesaggi del sacro in Albert Camus (2013); con Imprimatur ha pubblicato Esodati (2014) e Il treno della memoria (2015).

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