Una sentita ricorrenza quella che oggi ha voluto ricordare il 75esimo eccidio dei sette partigiani in località San Rocco organizzata dall’Anpi con il suo presidente Rizzi, e dall’amministrazione comunale. Dopo la deposizione e la benedizione delle corone al monumento che ricorda l’eccidio, la cerimonia si è trasferita all’interno dell'ex Chiesa della SS Trinità dove prima degli interventi da parte degli oratori, la Filarmonica dei Concordi ha eseguito diversi brani concludendo con l’inno Nazionale alla presenza di molti cittadini ed associazioni.

Ospiti della giornata gli amministratori del Comune di San Giorgio Lomellina (provincia di Pavia) paese di origine del giovane partigiano Alberto Pavesi trucidato in località San Rocco. Molti gli amministratori presenti dai Comuni vicini oltre a consiglieri regionali tra cui il vicepresidente del Consiglio Regionale, Mauro Salizzoni.

Il sindaco Beppe Pezzetto, presente insieme all’assessore Davide Pieruccini e ai consiglieri D’Amato e Mannarino ha rimarcato il crescente antisemitismo: «Non dobbiamo tacere difronte ad un ritorno internazionale dell’antisemitismo che pare dimenticare il passato e risvegliare fantasmi che anche il sangue di questi giovani ragazzi che oggi ricordiamo, parevano aver sconfitto. Recentemente ho partecipato alla presentazione di un rapporto internazionale sull’antisemitismo, che ben fotografa con dati e anche con immagini e slogan agghiaccianti, un concreto tentativo di ritorno al passato. Contro questo movimentismo internazionale, occorre una più ferma presa di posizione da parte dei nostri governanti, così come hanno fatto in Francia, Germania, Canada ed in molte altre nazioni. Lo dobbiamo alle tante donne e uomini che hanno combattuto per un mondo più giusto, lo dobbiamo alla nostra civiltà, la memoria di ciò che è stato deve essere tramandata, perché quello che è stato non lo sia più».

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