CUORGNE' - I consiglieri comunali dei Gruppi di opposizione, Danilo Armanni, Davide Pieruccini, Lidia Perotti, Mauro Pianasso e Maria Teresa Cavallo hanno formalmente richiesto la convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio Comunale.
«La richiesta nasce da una constatazione molto semplice - spiegano dai banchi della minoranza i rappresentanti di "Moderati e Indipendenti", "Cuorgnè c'è" e "Il cambiamento che aspettavi" - Nel corso dell'anno in corso il Consiglio comunale è stato convocato appena due volte. Si tratta di una frequenza che non risponde alle esigenze di una comunità che ha diritto nel vedere discusse questioni che la riguardano; una situazione che testimonia una evidente volontà di non preferire l'attività politica istituzionale. È paradossale, e non possiamo non sottolinearlo, che proprio coloro che in passato hanno sollecitato un "uso non distorto dei social network", preferiscono selfie e post auto celebrativi, escludendo di fatto, con la non convocazione, il luogo deputato per eccellenza alla democrazia locale: il Consiglio Comunale».
Si annuncia una seduta del parlamentino locale piuttosto vivace: «I social non sono un sostituto dell'assemblea elettiva e non possono surrogare il dibattito e la responsabilità politica che si assume a nome dei cittadini davanti ai cittadini stessi. Se si invoca il rispetto delle regole del confronto pubblico, quel confronto va fatto in Consiglio - spiegano i gruppi di opposizione uniti - Chiediamo che la sindaca convochi immediatamente il Consiglio, affinché si possa discutere dello stato attuale della città, si possano discutere le interrogazione e interpellanze, quanto proposto dai cittadini con una importante raccolta firme e più in generale, del rispetto di quel principio di dialogo e trasparenza che non può declinarsi a convenienza. Il Consiglio Comunale non è un optional: è il luogo per eccellenza della politica di tutti».
«Abbiamo ricevuto in data 14 luglio la richiesta da parte della minoranza di convocazione di un Consiglio per discutere di alcune questioni che giustamente vogliono portare all'attenzione dell'Amministrazione - puntualizza la sindaca, Giovanna Cresto - Il nostro regolamento stabilisce che qualora pervenga la richiesta di convocazione da parte dei consiglieri, questo debba essere convocato entro 20 giorni, in questo caso entro i primi giorni di agosto. La richiesta appare tuttavia superflua in quanto l'opposizione ben sa che sul finire del corrente mese andrà comunque convocato un consiglio per alcuni adempimenti tecnici ricorrenti: l'adozione della variazione di assestamento generale del bilancio di previsione e la verifica della permanenza degli equilibri di bilancio. Ogni anno detto consiglio si svolge di norma nell'ultima settimana di luglio, solitamente il mercoledì pomeriggio. Così è stato ad esempio nel 2024 (31 luglio) e nel 2025 (30 luglio). Va da sé che il consiglio di luglio si svolgerà mercoledì 29 luglio. È pur vero che la data non era ancora stata comunicata ma si tratta davvero del "segreto di Pulcinella"!».
«Nel consiglio del 29, oltre ai vari argomenti all'ordine del giorno, naturalmente troveranno spazio le interrogazioni o interpellanze depositate dalla minoranza dopo il consiglio del 29 aprile e quelle che perverranno nei termini stabiliti dal regolamento - conclude la prima cittadina di Cuorgnè, Giovanna Cresto - Di fatto non vi era bisogno di chiedere ora la convocazione di un consiglio; sarebbe stato sufficiente, come si richiederebbe soprattutto a chi vanta un'esperienza amministrativa di lunga data, conoscere le scadenze degli adempimenti più importanti del comune per rendersi conto dell'imminenza della prossima seduta consiliare».













