Il Movimento 5 Stelle, gruppo di Cuorgnè, a seguito delle notizie riguardanti la condanna per Comuni e Comunità Montane, ex soci Asa, al pagamento del debito accumulato anche successivamente al commissariamento, esprime viva preoccupazione per le ricadute che tale situazione debitoria, se resa definitiva, potrà avere per gli enti coinvolti e, in ultima analisi, per i cittadini. 
 
«Su questi ultimi ricadranno infatti i tagli ai servizi che necessariamente i Comuni dovranno operare, qualora impossibilitati ad altre azioni nell’ottica di recuperare il denaro necessario all’estinzione del debito - fanno sapere dal Movimento - riteniamo inammissibile che debbano essere i cittadini a dover subire il peso di questa situazione, dovuta in primo luogo ad un controllo poco efficace quando non esistente dei bilanci Asa da parte degli amministratori pubblici, e frutto in ogni caso di una gestione sciagurata da parte dei suoi dirigenti». 
 
«Auspichiamo che i Comuni interessati agiscano con determinazione e rapidità, chiedendo l’intervento degli enti preposti (procura della Repubblica, Corte dei Conti, Guardia di Finanza) per fare piena luce sulle cause della situazione debitoria dell’Asa, perché siano individuati i reali colpevoli e su di essi ci si possa rivalere, impedendo di fatto ai cittadini di subire gli effetti negativi di un debito per il quale sono gli unici a non avere colpe».
 

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