Parte il percorso per concedere la cittadinanza onoraria a Egan Bernal, fresco vincitore del Tour de France. Lo ha confermato ieri in consiglio comunale il sindaco Beppe Pezzetto. «Congiuntamente al collega di San Colombano Belmonte, Diego Galletto, abbiamo concordato di attivare il processo necessario per giungere in tempi brevi alla proposta di cittadinanza onoraria nei due paesi all’atleta e ciclista Egan Bernal, recente vincitore di una delle competizioni sportive più seguite al mondo, il Tour de France, a cui vanno le nostre più sincere congratulazioni. Consapevoli dell’importanza del conferire la cittadinanza onoraria, abbiamo individuato in Egan Bernal la figura di un giovane che partendo dalla sua Colombia ha accettato una sfida sportiva e di vita importante arrivando da solo nel nostro Canavese».

Il sindaco ha confermato che nel tempo trascorso a San Colombano e a Cuorgnè, Egan ha trovato nelle nostre comunità che hanno saputo accoglierlo, degli amici che sicuramente hanno fatto in modo si sentisse meno solo e delle persone esperte che hanno saputo guidarlo con importati consigli tecnici e di vita. «Sulle strade delle nostre colline e delle nostre montagne, che ha imparato ad amare, ha saputo con tenacia e umiltà crescere per spiccare il volo verso traguardi internazionali, conservando quell’attaccamento alle nostre terre più volte evidenziato anche nella recente e prestigiosa vittoria al Tour de France, parole che ci hanno onorato e resi orgogliosi».

«Grazie a questo legame ha portato il nome delle nostre città e del nostro Canavese all’onore del mondo e di quella folla di appassionati che praticano il ciclismo, e che siamo certi, da oggi avranno un motivo in più per voler venire a provare le strade che hanno ospitato una delle più belle tappe del recente Giro d’Italia ed in cui il campione Egan Bernal si è allenato per lungo tempo. Per essere, seppur giovane, un esempio sportivo e di vita anche per le nuove generazioni, e per essere diventato ambasciatore del nostro territorio riteniamo doveroso intraprendere il percorso che porterà a conferirgli la cittadinanza onoraria, anche per ridare lustro ad una terra che tutt’oggi ha tra i suoi abitanti degli importanti riferimenti in questo sport, mi permetto di citare il direttore sportivo Giovanni Ellena, e non dimentichiamolo è stata in passato luogo di una importante tradizione ciclistica. E’ nostra intenzione quindi, non solo onorare un grande atleta, ma costruire un ponte tra passato e futuro, tra la nostra terra e la terra in cui è nato, con la speranza che altri possano seguire il suo esempio e tanti vogliano venire qui da noi a pedalare sulle nostre strade».

Galleria fotografica

Articoli correlati