Sopralluogo dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, ieri, all'ospedale di Cuorgnè. Davide Bono, vicepresidente della commissione sanità, e Stefania Batzella, hanno fatto visita al nosocomio cuorgnatese, punto di riferimento per tutto l'alto Canavese. «Una struttura sulla quale si sta ancora investendo a livello edilizio attraverso l'avvio della ristrutturazione del pronto soccorso - confermano i consiglieri - un aspetto che contrasta con le voci, piuttosto insistenti, sulla riduzione e sull'eventuale chiusura del reparto di emergenza».
 
Secondo gli esponenti regionali del Movimento i posti letto di medicina e chirurgia sembrano adeguati alle necessità: «Darebbe però utile avere a disposizione posti letto di continuità assistenziale con l'obiettivo di ridurre la degenza degli anziani in ospedale e migliorare l'offerta assistenziale sul territorio determinando anche un risparmio economico non indifferente. Abbiamo preso atto della chiusura avvenuta a dicembre del reparto di ostetricia, ginecologia e nido, attualmente è stato istituito un day service per garantire assistenza gravidica e post parto. Tuttavia i parti avvengono ad Ivrea, riteniamo che quantomeno i parti fisiologici sarebbero da effettuare a Cuorgnè sul modello delle “Case del parto” che abbiamo proposto attraverso una mozione in Consiglio regionale. In questo modo si limiterebbero notevolmente i disagi per le partorienti altocanavesane».
 
L'auspicio dei consiglieri è che nell'ospedale vadano accentrate le varie strutture presenti sul territorio e che vadano potenziati, in base ai fabbisogni, gli ambulatori specialistici. «Chiederemo in Consiglio e nella commissione competente di mantenere anche la week surgery. Come in ogni presidio sanitario piemontese, si evidenzia la necessità di sbloccare il turn over in relazione all'ormai cronica carenza di personale».

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