CUORGNE’ - Questa sera, martedì 12 ottobre 2021, poco dopo le 18, Giovanna Cresto ha indossato per la prima volta in via ufficiale la fascia tricolore di sindaco della città di Cuorgnè. Con la nomina della nuova giunta (composta dall’assessore e vice sindaco, Vanni Crisapulli, e gli assessori Lara Calanni Pileri, Elisa Troglia, Laura Ronchietto e Simone Ambrosio) dei capigruppo di maggioranza ed opposizione il parlamentino locale è ora pronto a lavorare per il bene del paese. Sull’onda lunga di una conclusione di campagna elettorale caratterizzata dai toni piuttosto vivaci, l’era Cresto alla guida di Cuorgnè è iniziata con una polemica. Nel mirino delle critiche le modalità di convocazione del Consiglio comunale e la scelta della sua location: l’ex chiesa della Santissima Trinità di via Milite Ignoto.

Uno spostamento che non è piaciuto alla minoranza, rappresentata in assise da Davide Armanni, Giancarlo Vacca Cavalot, Davide Pieruccini, Lidia Perotti e Mauro Pianasso. «Lo spostamento del primo Consiglio comunale dalla sua sede naturale nella ex chiesa della Trinità è una scelta poco opportuna. Tra l’altro in piena emergenza pandemica ci troviamo assembrati qui, quando sarebbe bastato organizzare una diretta video sui social per raggiungere più cittadini possibile – ha specificato Armanni – La decisione di tenere l’assise è stata presa poi senza coinvolgere la minoranza. Lo abbiamo praticamente appreso dai media locali. Bisognerebbe, invece, lavorare insieme per il bene di una città che vive una profonda crisi». Sulla stessa lunghezza d’onda Mauro Pianasso: «Anche io mi dolgo della scelta della location. Mi trovo addirittura a dare le spalle alla sindaca e alla giunta, ma non per colpa mia. Mi è stata assegnata questa posizione e l'ho accettata. Ci vorrebbe più attenzione per una minoranza che tutta insieme non può essere definita tale visto che rappresenta la maggioranza di chi è andato al voto alle amministrative». «Abbiamo il Comune aperto al pomeriggio il lunedì e il mercoledì – ha aggiunto Davide Pieruccini – perché è stato convocato di martedì il Consiglio magari con spese e straordinari necessari per l’allestimento della sala? Non mi pare una decisione opportuna».

Pronta la replica della prima cittadina: «Non è un capriccio o atto unilaterale preso dalla maggioranza. L’idea di svolgere il Consiglio nell’ex Chiesa della Trinità è nata dai caposervizio. Sono presenti qui oggi a titolo personale. Li ringrazio per questo. La scelta di spostare l’assise è stata condivisa e adottata per dare la possibilità di presenziare ad un numero maggiore di cittadini. Il dato relativo all’astensionismo emerso nelle ultime elezioni deve preoccupare. Sono d’accordo. Per questo motivo, favorire la partecipazione dei cuorgnatesi ai Consigli comunali può essere un modo per risvegliare il loro senso civico e riavvicinarli alla vita politica e amministrativa della città».

Nel corso del Consiglio il sindaco, Giovanna Cresto, ha poi rivolto un ringraziamento speciale al consigliere Lino Giacoma Rosa, che, nonostante il buon tesoretto di preferenze racimolate alle urne, non ha avanzato pretese di assessorato, lasciando campo a due giovani new entry tutte al femminile. Saranno, infatti, Elisa Troglia e Laura Ronchietto ad occuparsi come assessori delle deleghe gestite da Giacoma Rosa nella precedente amministrazione.

 

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