CUORGNE' - Niente taglio del verde a Cuorgnè. Moltissime le lamentele dei cittadini, alle quali ha risposto con un post sui social l'amministrazione comunale. La presa di posizione di palazzo civico, però, ha generato un'altra ondata di commenti, quasi che la pezza sia risultata peggiore del buco.
«In questi giorni abbiamo ricevuto numerose segnalazioni relative al taglio del verde a bordo strada - spiegano dall'amministrazione di Cuorgnè - siamo consapevoli che in alcuni punti l'erba è cresciuta molto in fretta, così come i polloni intorno agli alberi dei viali. Il 31 marzo scorso è scaduto l'appalto del taglio del verde con le due ditte che se ne erano occupate negli ultimi tre anni. Purtroppo l'ufficio tecnico, a causa della mole di lavoro, dovuta soprattutto alla rendicontazione dei numerosi progetti Pnrr in imminente scadenza, non è riuscito a pubblicare il nuovo bando in tempo e l'aggiudicazione dei lavori non verrà fatta prima di 15 giorni». Il ritardo ha quindi determinato la mancata realizzazione del primo taglio delle banchine stradali, che solitamente veniva effettuato ad aprile. Per sopperire a questa mancanza, nelle aree verdi il taglio è stato effettuato dai cantonieri del Comune. Per il taglio lungo i bordi delle strade, invece, non sarà possibile procedere allo stesso modo, dal momento che il Comune non ha in dotazione i mezzi meccanici necessari.
«Ci spiace che questo disservizio si verifichi proprio in attesa di quello che si preannuncia come un miglioramento del servizio rispetto agli anni passati - aggiungono dal Comune - infatti, a partire da quest'anno, abbiamo destinato maggiori risorse economiche all'appalto del verde per aumentare il numero dei tagli annuali, effettuare puntuali azioni di diserbo e garantire maggiore cura alla pulizia del verde ovunque, dalle frazioni al centro. Purtroppo per ora non è partito, come desiderato, e non ci sentiamo di biasimare gli uffici competenti perché, credeteci, il lavoro è tanto e complesso e il personale sta facendo tutto il possibile con le risorse presenti. L'ufficio tecnico (un responsabile e 3 dipendenti) ed il manutentivo (3 cantonieri) si presentano al momento sotto organico: sono in corso due mobilità che scadranno l'11 maggio. In caso di esito negativo provvederemo comunque all'assunzione di due nuovi addetti mediante concorso o accesso a graduatorie di altri enti. Il personale presente si spende al massimo ma i lavori necessari e urgenti sono tanti. Come amministratori cerchiamo di fare il possibile, facendoci carico di piccoli lavori al posto loro, anche per quanto riguarda la cura e l'abbellimento del verde pubblico».
Furibondo, tra gli altri, il consigliere di minoranza Davide Pieruccini. «L'erba alta cresce per tutte le amministrazioni comunali. Cresceva ieri, cresce oggi, crescerà domani. Ma c'è una novità assoluta, un primato da incorniciare: un'amministrazione che, tramite il canale social ufficiale, pubblicamente scarica la colpa sui propri uffici competenti. Bravi, applausi. In tanti anni da amministratore comunale non ho mai visto uno "scaricabarile istituzionale" simile. Un bando non dico da gestire mensilmente, ma ogni tre anni, scaduto a fine marzo (siamo a maggio) che non viene rinnovato. E la colpa? Ma naturalmente di chi lavora per davvero in un ufficio, chi non fa politica ma amministrazione concreta, chiuso lì a trafficare con la rendicontazione dei fondi Pnrr. Il problema sono i dipendenti, non chi dovrebbe pianificare, programmare, prevedere e che per farlo percepisce uno stipendio auto-aumentato del 50% in confronto al passato». Per Pieruccini «siamo all'apoteosi della non-responsabilità politica, dove l'unico esercizio amministrativo è trovare il colpevole di turno».











