Il Canavese ha la grande opportunità di valorizzare quel processo di rinnovamento e trasformazione imprenditoriale, economica e sociale in atto ormai da diversi anni. Una conferma arriva anche dagli ultimi dati elaborati da Confindustria Canavese:+35,3%, di studenti iscritti agli istituti tecnici negli ultimi dieci anni. Un indice questo molto significativo per un territorio che conta circa 34 mila imprese e che nel 2017 ha registrato una crescita dell’11,3% delle assunzioni. L’aumento del numero di studenti che scelgono un percorso formativo vicino alle esigenze delle aziende locali (che operano in particolare nei settori ict, meccatronica, meccanica, elettronica, informatica, ecc) è indicativo del fatto che il territorio sta dialogando e si sta impegnando per ridurre il gap tra domanda e offerta di lavoro.

Lo sviluppo di un’area ampia e diversificata come il Canavese non può prescindere,oltre al mondo delle imprese, da altri asset strategici, come ad esempio il turismo, un settore emergente che dimostra di avere ancora ampi margini di sviluppo. Tra il 2015 e il 2017 gli arrivi turistici sono aumentati del 26,6%, così come si è alzato in maniera significativa il numero di strutture di accoglienza: soltanto B&B e Agriturismi in nove anni sono aumentati del 112,4%.

Qualunque sviluppo territoriale perché sia sostenibile nel medio e lungo periodo, ha necessità di confrontarsi periodicamente con indici e analisi del Sistema Paese. Il Centro Studi di Confindustria prevede come scenario un rallentamento dell’economia italiana nel biennio 2018-2019, anticipato e più ampio rispetto alle stime del dicembre 2017. Il tasso di crescita del PIL è previsto attestarsi quest’anno all’1,3% (dall’1,5% nel 2017) e decelererà ulteriormente all’1,1% nel 2019. L’occupazione, calcolata sulle ULA (unità di lavoro equivalenti a tempo pieno), crescerà ad un ritmo sotto l’1,0% sia nel 2018 sia nel 2019. Continua la ripresa occupazionale, ma con intensità inferiore rispetto al PIL, come già nel 2017.

Il simposio “Il Canavese in numeri. I progetti per le imprese e il territorio” (foto sotto), organizzato da Confindustria Canavese presso il salone polifunzionale Alladium di Agliè nella giornata di giovedì 28 giugno, ha voluto essere l’occasione per partire proprio dai numeri e dai dati sul territorio canavesano, con un’autorevole finestra aperta sul mondo economico dell’Italia e del Piemonte, e provare a tracciare le linee guida per lo sviluppo territoriale futuro. Un percorso di crescita e di vision allineato alle esperienze e al know-how presenti. Una testimonianza tangibile messa in luce durante l’evento attraverso l’intervento di tre rappresentanti di settori di eccellenza tra imprese e territorio, quali lo stampaggio a caldo per l’Alto Canavese; le biotecnologie e la ricerca biomedicale; la “rinascita” di un luogo simbolo della storia olivettiana qual è “Mattoni Rossi”.

Le parti economico-sociali e politico-amministrative del Canavese, negli ultimi due anni, hanno saputo ascoltare il territorio, superando i limiti, anche legati alla forte frammentazione amministrativa (162 Comuni) per introdurre una nuova modalità di lavoro, inclusiva, votata verso una programmazione negoziata, che ha avuto sin dall’inizio come unico obiettivo quello di individuare le priorità per la crescita territoriale. Più di 300 persone hanno scelto di far parte della “squadra” che ha lavorato al Piano di Sviluppo del Canavese, partecipando a incontri bisettimanali incentrati sull’analizzare ed esplodere, secondo una logica di fattibilità economica e realizzativa, progetti di crescita e di valorizzazione territoriale, poggiati sui quattro assi tematici: Industria e Attività Produttive, Formazione e Istruzione, Infrastrutture e Trasporti, Turismo Cultura e Sport.

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