CUORGNE’ - Come Leu poche settimane fa, anche il Circolo Alto Canavese del Partito Democratico «non» prende una posizione netta in favore di una delle liste in corsa alle comunali di Cuorgnè, lasciando agli elettori il compito di fugare i dubbi «amletici». Troppa frammentazione con gli esponenti del centro sinistra canavesano presenti in almeno tre coalizioni in corsa. «Le elezioni comunali, in particolare in grandi cittadine come Cuorgnè, sono lo specchio dei candidati più che delle linee politiche nazionali. Si vota uno o l’altro per amicizia o perché lo si ritiene valido anche se non è vicino a noi come pensiero globale. Le elezioni comunali premiano la presenza, l’impegno personale magari a scapito della competenza, e l’uomo o la donna che danno fiducia.  La politica nazionale, quella con il marchio identificato, a livello di comune non piace né all’elettore e  spesso tanto meno al candidato: al primo perché vede la politica lontana e vuole che il suo paese sia governato da uno che conosce e non da uno imposto, e dal secondo perché la popolazione che lo vota è a volte trasversale per i motivi detti prima».

«In questa ottica il Circolo PD Alto Canavese ha cercato da un lato di trovare convergenze nell’area riformista degli elettori di Cuorgnè per creare una lista identitaria ma si è reso conto che in almeno tre delle coalizioni che si presentano al giudizio degli elettori erano presenti soggetti che il PD ha motivo di ritenere appartenenti, per comprovata esperienza, all’area riformista – aggiungono dal PD - Questa frammentazione mette in difficoltà gli elettori e lo stesso direttivo sulla linea da intraprendere. Questa malcelata ritrosia verso la Politica renderà inoltre certamente Cuorgnè più debole nell’affrontare i tanti problemi che la attanagliano».

C’è molto da fare però per Cuorgnè, secondo i Dem locali: «Cuorgné non è, nel Canavese, un comune come tanti, meno che mai, un Ente Locale anonimo. La sua forza e le sue debolezze li si possono vedere chiaramente quando si analizzano le grandi problematiche che la toccano: dalla chiusura del Pronto Soccorso e dall’importanza di una sanità di territorio, ai trasporti dove Cuorgné potrebbe diventare l’hub dell'Alto Canavese, dalla scuola al lavoro, con la Manifattura, che raccoglie in sé la storia del lavoro e le tante scuole presenti sul territorio che determineranno la formazione dei lavoratori del futuro, dalla gestione dell’ambiente nella raccolta dei  rifiuti, all’assistenza dei poveri e dei disabili. Ma Cuorgné è anche cultura, storia, turismo e natura. E’ associazionismo, commercio, enogastronomia che e può e deve sopravvivere all’attacco della grande distribuzione. Cuorgné è storia, antifascismo, memoria e cultura, da preservare e trasmettere perché quello è stato orgogliosamente vissuto e sofferto non accada mai più. Proprio su questi temi una politica  con la P maiuscola potrebbe dare una grossa mano per migliorarne la qualità della vita. Il PD augura ai cittadini cuorgnatesi di vivere il momento del voto non come un dovere ma come il più  bello dei diritti ed auspica che possa essere esercitato valutando bene i candidati, le loro competenze ed i programmi elettorali, perché sarà grazie al loro impegno, alla loro preparazione e alla loro sensibilità che Cuorgné verrà vissuta e potrà crescere. Sui temi brevemente accennati e sull'integrazione con il territorio e con gli altri comuni canavesani il PD  intende proporsi quale interlocutore attento, attivo e propositivo con chi verrà eletto a guidare la città».

Galleria fotografica

Articoli correlati