Notte di festa, a Ivrea, per il centrodestra che per la prima volta dal dopoguerra strappa al centrosinistra l'amministrazione della città. «Adesso si cambia!». È stato questo il primo commento di Stefano Sertoli poco dopo mezzanotte. «La fiducia affidata a me e alla mia squadra ci sprona a dare il meglio di noi e a cercare di rendere Ivrea migliore attraverso il lavoro che faremo nei prossimi cinque anni - ha proseguito il nuovo sindaco di Ivrea - nonostante una partecipazione al voto non altissima».

Nel ringraziare tutta la squadra il pensiero di Stefano va anche e principalmente alla famiglia: «Un grazie grandissimo a mia moglie e ai miei figli. Anche se non sono mai apparsi, per mia scelta, mi hanno sempre sostenuto e mi hanno aiutato anche nel risolvere tutti i problemi, piccoli e grandi, che in questi mesi si sono presentati». Il primo appuntamento ufficiale del nuovo sindaco sarà il sostenere la candidatura Unesco della città: tra pochi giorni Sertoli sarà sull’aereo in direzione Baharein, insieme al suo predecessore Carlo Della Pepa.

Il centrodestra ha vinto con 4795 voti, pari al 52,61% del totale. Un aumento di 1700 voti rispetto al primo turno quando Sertoli aveva raccolto 3304 preferenze. Determinanti, quindi, i voti del Movimento 5 Stelle e di Comotto. Meno bene Perinetti che, sostenuto dal Pd e dal centrosinistra, ha chiuso con 4319 voti pari al 47,39%. Al primo turno aveva portato a casa 3847 voti.

«Era marzo quando per la prima volta pensai alla candidatura di Stefano Sertoli, un amico con il quale avevo condiviso qualche mese prima un progetto culturale che, nelle fasi organizzative mi aveva portato anche a ragionare di politica - dice la Senatrice forzista, Virginia Tiraboschi - Domenica notte si è concretizzato un sogno: dopo 50 anni di governo di sinistra, la città di Ivrea sarà finalmente guidata da liste civiche e partiti di centro destra che insieme a tutti i cittadini eporediesi proveranno a scrivere una nuova pagina della storia eporediese e canavesana, con orgoglio, umiltà, visione e progettualità inclusiva».

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