Le firme di Pasquale Mazza, coordinatore del circolo del Pd di Castellamonte, della moglie Carmen Cavuoti e del rivarolese Antonio Pasquale Ciardullo sono al centro dell'inchiesta sulle firme false che potrebbe invalidare la vittoria di Sergio Chiamparino alle ultime elezioni regionali. Il Tar del Piemonte ha emesso un'ordinanza che estende le verifiche a tutti i consiglieri regionali, un modo per prendere tempo e cercare di capire se il ricorso presentato da Patrizia Borgaretto e da alcuni suoi colleghi è stato effettivamente presentato in tempo utile. 
 
Se ne riparlerà il prossimo 19 febbraio, nel frattempo i magistrati, una volta accertata la piena ammissibilità del ricorso, potrebbero chiedere di ricontrollare le firme. Gli inquirenti vogliono far luce sulla “fila indiana” canavesana, con firme che in giorni diversi si ripetono esattamente nello stesso ordine. Il gruppo infatti si sarebbe presentato a Torino lo scorso 18 aprile per sottoscrivere la lista provinciale del Pd ed il 22 sempre nello stesso ordine per sostenere il listino Chiamparino. 
 
In entrambe i casi le firme sarebbero state autenticate di fronte a Pasquale Valente e Davide Fazzone, che certificano che “le firme sono vere e autentiche e apposte” con loro presenti. Un'anomalia che rischia di gettare ombra sulla correttezza delle procedure di voto.
 
"Nessun problema - ribatte Pasquale Mazza - so benissimo di aver firmato entrambe le liste. Lo stesso ha fatto mia moglie. Avessi fatto la firma su liste di due partiti diversi sarebbe un bel problema. Ma ho firmato lista e listino del Pd insieme a mia moglie. Non vedo illeciti".
 
"Una persona che fa politica da quando aveva i calzoncini corti dovrebbe sapere che non si può firmare due volte per le liste - dice il vicesindaco di Castellamonte, Giovanni Maddio - d'accordo la buona fede ma un segretario locale del partito dovrebbe conoscere le regole a memoria. L'ingenuità è avere sempre la ragione in tasca e poi commettere questi errori. Non oso immaginare in passato cosa non abbiano combinato. Bisognerebbe presentare le liste un anno prima delle elezioni, così si fa in tempo a fare tutti i controlli del caso".

Galleria fotografica

Articoli correlati