Mercoledì 20, in una sala consigliare gremita, è stata presentata ufficialmente la candidatura di Gabriella Leone a sindaco di Leini. A fare gli onori di casa Daniela Beltramo, presidente di “Uniti per Leini”. «Cinque anni fa abbiamo scelto da che parte stare. Abbiamo scelto quale poteva essere il sindaco che potesse portare fuori Leini dalla situazione in cui si era venuta a trovare, dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose e il successivo lungo commissariamento. E mai scelta fu più azzeccata. Sarebbe troppo facile parlare del nuovo volto di via Carlo Alberto o della realizzazione del teatro Pavarotti. Grandi soddisfazioni sono arrivate dalle iniziative meno appariscenti come l’aiuto alle famiglie sotto sfratto e il recupero dei pasti messo a punto con la Caritas. Tra qualche settimana saremo di nuovo chiamati a scegliere e io scelgo il futuro. Io scelgo Gabriella Leone».

Prende la parola il sindaco uscente (video sotto): «Devo ringraziare la mia squadra, i consiglieri, i dipendenti comunali, le forze dell’ordine e le associazioni cittadine. Insieme abbiamo lavorato molto e condiviso tutto. L'impegno è stato costante. Abbiamo realizzato grandi progetti e piccole cose. Ma si può fare meglio e di più. La nostra idea è stata ed è quella di rendere la città più bella, funzionale e gradevole, dove la gente abbia voglia di restare. Abbiamo progetti per il futuro che guardano lontano. Risolvere le esigenze impellenti dei cittadini è giusto e va bene, ma bisogna anche avere una visione più ampia. Per i primi due anni abbiamo lavorato - ha argomentato - per riorganizzare la macchina comunale. Vista la situazione di partenza è che come se avessimo giocato una partita, per fare una metafora calcistica - solo a metà. Ecco ora sono qui a chiedervi di farci giocare il secondo tempo. Abbiamo ereditato una società, la Provana, messa in liquidazione con quasi un milione di euro di debiti. Personale in numero decisamente inferiore alle reali necessità del nostro Comune. Insomma, non è stato facile far ripartire tutto".

Al bilancio di fine mandato  è seguito l’elenco dei progetti in via di realizzazione e quelli futuri, tra cui spiccano l'ampliamento della scuola di via Caviglietto, del Capirone e del cimitero, la messa in sicurezza di viale Italia, una pista ciclopedonale in via Lombardore,  (i lavori già dalla prossima settimana) e la realizzazione di un’area fitness in via San Francesco al Campo».
In chiusura la Leone torna sulla polemica relativa al trasferimento delle scuole scuole medie presso il “cubo" della cittadella, che comporterebbe la riconversione del plesso in un centro per migranti, notizia già smentita dal suo vice Troiani. «Già 5 anni fa di me è stato detto tutto: che sono razzista, che voglio migranti, che avrei costruito una moschea, un campo profughi. Non ci sono limiti alla fantasia umana. Ribadisco, in quell’edificio saranno realizzati  appartamenti residenziali». (S.i.)

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