Quattro mesi (giorno più, giorno meno) alle elezioni amministrative della città di Rivarolo. Occhi puntati, oggi, sul comitato «Non bruciamoci il futuro». Il direttivo ha sentito il bisogno di spedire un comunicato stampa sulle prossime elezioni, invitando a superare il “bertottismo” con una vera e ampia alleanza civica.
 
Un messaggio per tutti gli schieramenti. Basta con il centrodestra di Martino Zucco Chinà. E attenzione anche alle altre liste, dove potrebbero finire «i soliti noti del passato». Il comitato, poi, elenca una serie di priorità che si avvicinano (idealmente) ad alcune delle proposte del Movimento 5 Stelle. Se questo è un avvicinamento voluto lo scopriremo solo al momento della presentazione delle liste. Di certo, a Rivarolo, il «no» alla centrale «senza se e senza ma», è stato espresso fino a questo momento da pochissimi soggetti politici. E tra questi c'è senza dubbio il M5S.
 
«Superare il bertottismo evitando di rivolgersi ai soliti noti del passato, sarebbe un bel segnale di riscatto per una Città che esce da un commissariamento per sospette infiltrazioni mafiose - scrive il direttivo del comitat - da circa due anni ci stiamo occupando dei problemi legati alla nascita di una centrale in pieno centro cittadino (unico caso in Italia), per di più senza che ai Cittadini sia stata data a suo tempo un’informazione adeguata per potersi esprimere nel merito». 
 
Poi un netto attacco a Bertot e alla passata amministrazione. «Emblema del fallimento della politica (anche) locale è testimone la gestione pubblica della raccolta rifiuti  tramite Consorzio ASA, della Società pubblica “Rivarolo Futura” che avrebbe dovuto occuparsi del teleriscaldamento cittadino oltre che della realizzazione del Teatro e Centro fieristico. Risultato: ASA fallita senza sapere chi ne pagherà i debiti, Consiglio Comunale sciolto per decreto, “Rivarolo Futura” in liquidazione, ma al posto del Teatro e del Centro Fieristico ci siamo ritrovati una “bella” Centrale».
 
Infine le proposte che riguardano principalmente, almeno in questa fase, l'ambiente e la trasparenza amministrativa. «Anziché la corsa a mettere per primi il cappello sulle sedie che contano e, prescindendo dai Partiti,  occorrerebbe promuovere una vera e ampia alleanza civica che possa unire le sane e migliori energie per definire alcuni temi essenziali che per esempio potrebbero essere:
 
- Politiche per uno sviluppo sostenibile attente sia all’occupazione che all’impatto ambientale; 
- Evitare nuove cementificazioni del territorio valorizzando al meglio il patrimonio edilizio esistente;
- Uno sviluppo sostenibile teso al risparmio energetico anche tramite fonti pulite ( solare e geotermico);
- Massima attenzione a garantire una sana qualità della vita (aria, acqua, trasporti, sevizi scolastici, ecc.);
- Una politica che incentivi la Riduzione, il Riciclo ed il Riutilizzo dei nostri rifiuti;
- Massima trasparenza Amministrativa, esempio: Consigli Comunali trasmessi on-line».

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