Ricorda il simbolo (vincente) di Pezzetto e quello (meno vincente) di Giubellini a Valperga. Cinque mani colorate per «Rivarolo Rinasce con Rostagno». Abbreviata: R,R,R. Questa mattina, all'Anffas, presentazione ufficiale di nome e simbolo di una delle liste accreditate al successo finale. Quella che propone Alberto Rostagno sindaco e che, come ha ammesso lo stesso candidato, ha già ottenuto il sostegno di Partito Democratico e Lega Nord. Lista civica a tutti gli effetti, insomma, anche se alla serata del Pd con i candidati alla segreteria regionale, Rostagno è stato presentato come candidato a sindaco del centrosinistra.
 
«I miei primi ringraziamenti vanno ai media, all'Anffas e al gruppo di Rivarolo 2.0 - dice Rostagno - che è il gruppo fondante di questo progetto. Stiamo lavorando al programma per far ripartire la nostra amata Rivarolo. Peccato non possa candidarsi tutto il gruppo ma sono sicuro che tutti collaboreranno. Credo che tra un mese presenteremo la lista. Mio papà mi darà una mano: ha fatto il sindaco per tanti anni e mi guiederà in questa delicata campagna elettorale».
 
Rostagno ha accettato la candidatura ereditando la passione politica proprio dal papà. «Ho visto Rivarolo allo sbando e vorrei dare il mio contributo per risollevarla - dice - mi piace il ciclismo ma non mi piace l'uomo solo al comando. Quindi lavoreremo in squadra. C'è bisogno di una Rivarolo nuova: quella di oggi non ci piace. Lavoro, ambiente, sanità e solidarietà saranno prerogativa della nuova amministrazione. Spero, ad esempio, che non ci sia più bisogno di un comitato per tutelare la salute cittadina perchè a quello deve pensare l'amministrazione comunale».
 
L'incognita è sull'eventuale sostegno degli altri gruppi di lavoro sorti in città in vista delle amministrative. A partire dal comitato Non bruciamoci il futuro. «Spero che mi sostenga ma non ne ho la certezza - ammette Rostagno - loro però non sono un gruppo politico. Pd e Lega, invece, mi sostengono anche se questa resta una lista civica. Un progetto che parte da idee condivise. Ci sono piccole frange del Pd che non si riconoscono? Pazienza». E sul gruppo L'allea, che non ha partecipato alla presentazione del logo della lista, Rostagno ha ribadito che «fa parte del nostro gruppo di lavoro. Da giugno dell'anno scorso».
 
Un accenno, doveroso, anche alle primarie. «La richiesta è arrivata tardi. Noi lavoriamo da giugno. Novaria è arrivato fuori tempo massimo. Ci hanno chiesto di fare le primarie per contare le varie percentuali nella lista e, a conti fatti, dividersi i posti e le poltrone. Mi spiace ma questi ricatti non mi piacciono e non fanno parte del mio modo di fare politica».

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