Ha preso il via, sabato 17, il il «Percorso di ascolto itinerante» del MoVimento 5 Stelle AMI (Anfiteatro Morenico di Ivrea), che ha, come scopo l'ascolto, attraverso la voce diretta dei cittadini locali, dei problemi, delle necessità e delle possibili soluzioni delle singole città e paesi facenti parte dell'AMI. Un itinerario che si svilupperà con la presenza di gazebo del MoVimento, nelle piazze dei vari centri urbani, durante le giornate festive o prefestive. Gazebo a cui qualunque cittadino potrà accostarsi, certo di ricevere l'ascolto pieno e la discussione approfondita dei temi proposti dalla cittadinanza.

Ai gazebo, oltre ai numerosi attivisti, sarà anche presente una voce autorevole, quale quella della Candidata al Consiglio Regionale Piemontese, Valentina Pretato. La prima piazza di questo percorso, è stata, appunto sabato 17 Novembre, presso il Parco Unità D'Italia di Banchette, dove gli attivisti del gruppo M5S AMI e la candidata Consigliere Regionali Valentina Pretato, hanno potuto ascoltare le numerose richieste dei cittadini, fra i quali lavoratori e lavoratrici del CIC e di Comdata, aziende del territorio Canavesano che il M5S segue da tempo a livello locale, Regionale e Nazionale. Valentina Pretato, ha potuto così esporre la propria Road Map su questi temi, qualora fosse eletta. Particolare attenzione verrà posta sulla tutela dei posti di lavoro nelle aziende canavesane, mediante un piano di sviluppo dell'occupazione, da realizzarsi, in primis, attraverso la riforma dei centri per l'impiego. Per attuare la quale, il punto di partenza è il Decreto Dignità, elemento essenziale per il miglioramento dell'incontro fra domanda e offerta. Altrettanta attenzione, sarà data anche ai corsi di formazione per il reinserimento lavorativo.

«Il Piemonte è considerata la più bella Regione al mondo. Per questa ragione, m'impegnerò per consolidare ciò che finora è stato fatto nel segno dell'innovazione», afferma la Pretato. Innovazione che, nelle intenzioni della candidata, deve andare verso tre distinte direttive: lo sviluppo delle vie di comunicazione e, in particolare, degli snodi ferroviari più strategici per il Canavese; il monitoraggio e la chiusura delle discariche non a norma di legge, nonché la riduzione generale dei rifiuti prodotti; il miglioramento della sanità pubblica.

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