Riceviamo e pubblichiamo da «Vivere Favria», il gruppo di maggioranza che sostiene l'amministrazione del sindaco Vittorio Bellone.

«Cari concittadini, in questi giorni a Favria si è parlato tanto della Fiera di Sant’Isidoro, ci sono stati articoli di giornale, diffide, video ma a quanto pare basati su voci di popolo, lettura delle carte, studio delle strisce sull’asfalto. Ora forse è giunto il momento di fare un po’ di chiarezza in merito. Stiamo lavorando tanto perché la nostra amata Fiera di Sant’Isidoro sia come tutti gli anni un successo, grazie soprattutto ai nostri agricoltori, così rappresentativi a Favria. Abbiamo proprio voluto che fossero loro i protagonisti, come è sempre stato negli anni passati e quindi già da novembre abbiamo incontrato la Coldiretti per pensare all’organizzazione della manifestazione. È vero, se ne è occupato Gianni Agus, ma non come presidente della Proloco, bensì come consigliere delegato all’agricoltura.

Pertanto eccoci qui a svelare l’arcano: la fiera di Sant’Isidoro sarà completamente nelle mani della Coldiretti e sarà proprio la Coldiretti a ricevere il Patrocinio e il contributo del Comune per l’organizzazione; inoltre la fiera non verrà spostata, ma semplicemente ampliata. Ma veniamo a quel benedetto regolamento che tanto invoca il Capogruppo di Minoranza; tale regolamento per l’istituzione del Comitato Fiera Sant’Isidoro è stato dapprima approvato nel lontano 2004 e poi abrogato nel 2006 durante un consiglio comunale, anche con il voto favorevole di Manfredi, che allora sedeva nei banchi della maggioranza.

La delibera di Consiglio Comunale è la n. 58 del 18 dicembre 2006 e stabilisce “che a partire dalla Fiera di Sant’Isidoro edizione 2007 l’organizzazione e la cura della manifestazioni collegate alla Fiera stessa, per quanto attiene in modo specifico alla parte zootecnica, espositiva e di refezione, viene affidata alla Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti, sezione di Favria”. Fa un po’ sorridere il fatto che Manfredi chieda tanto l’applicazione di questo regolamento non più in vigore, quando solo tre settimane fa, quando chiedeva, anzi pretendeva di organizzare la manifestazione, tale regolamento era l’ultimo dei suoi pensieri, beata coerenza!

E fa ancora più sorridere sentirlo parlare di commistioni, di separazione dei ruoli, mentre nelle vesti di capogruppo di Per Favria attacca e scredita un’associazione del paese per difendere quella di cui è presidente... ma se ne renderà conto? È davvero triste assistere a tanto rancore e animosità in un paese che vede già tante divisioni, dove invece noi vorremmo che tutti collaborassero per rendere Favria un bel posto in cui vivere. Speriamo di aver sciolto ogni dubbio e vi aspettiamo alla Fiera di Sant’Isidoro, per trascorrere una bella giornata (speriamo di sole) in allegria e serenità».

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