Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una mamma di Feletto alle prese con una serie di problemi dovuti alla prolungata chiusura della scuola del paese per lavori urgenti di manutenzione straordinaria.
 
«Sono una giovane donna di 36 anni, ho un bambino sano e vivace, una bella famiglia ed un lavoro a tempo indeterminato, pertanto mi ritengo molto fortunata. A volte mi sembra però di essere l’unica a considerare come un dono tutti questi fattori, e a cercare di preservarli e tutelarli sempre. Mi spiego meglio.
 
Dopo ben 17 giorni di vacanze per le festività natalizie, la scuola dell’infanzia e la scuola primaria del comune di Feletto saranno chiuse un’ulteriore settimana per effettuare dei lavori di manutenzione straordinaria dei locali scolastici.
Il comunicato ufficiale con il quale l’Istituto Guido Gozzano (di cui il plesso di Feletto è parte) ha dato informazione di quanto sopra a docenti, famiglie e collaboratori scolastici è stato inviato mercoledì 18 dicembre, ovvero meno di due giorni dalla fine delle lezioni e delle giornate lavorative per la maggior parte delle persone, lasciando ben poco spazio di reazione. Capisco che ognuno di noi abbia un ruolo nella società e debba occuparsi delle proprie incombenze, mi chiedo però se prima di farlo ne valuti la bontà e gli impatti sulla comunità.
 
Ad esempio, mi chiedo se sia assolutamente indispensabile fare questi lavori di manutenzione alla ripresa della normale vita lavorativa dei genitori oppure se non sia possibile posticiparli ad esempio al periodo estivo, durante il quale il plesso sarà chiuso per mesi e le famiglie saranno comunque costrette a trovare delle alternative per la gestione dei bambini.
Il comunicato emesso dall’Istituto Guido Gozzano cita testualmente “Il personale docente del plesso dell’Infanzia nelle giornate del 07/08/0910 gennaio 2020 sarà regolarmente in servizio in altri plessi secondo le disposizioni scritte inviate dalla Dirigente agli interessati”.
 
A fronte di quanto sopra, mi domando se non sia possibile trovare una soluzione alternativa che permetta ai bambini di essere seguiti dalle proprie maestre e viceversa, e di evitare alle famiglie un ulteriore disagio, magari trovando uno spazio alternativo presso il quale allocare momentaneamente le attività (sono certa che in questo il Comune potrebbe trovare supporto dalle associazioni del comune di Feletto stesso o di comuni limitrofi, o dall’Istituto Guido Gozzano).
 
Temo che nel prendere questa decisione non siano state valutate attentamente tutte le ripercussioni che questa avrebbe avuto sulle famiglie, che peraltro sono la colonna portante di una società civile e di un comune, grande o piccolo che sia. Una comunità è un insieme di persone unite tra di loro da rapporti sociali, morali, vincoli organizzativi, interessi e consuetudini che creano benessere e realizzano fini comuni. Uno di questi dovrebbe essere la tutela ed il supporto delle famiglie, ma a volte, questo, viene dimenticato» Ilaria Gallieni.

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