RIVAROLO CANAVESE - Dopo mesi di attesa, finalmente si è tenuta l’auspicata audizione di Trenitalia e Gtt in Commissione Trasporti richiesta dal consigliere Andrea Cerutti (Lega). Buone notizie per i pendolari della linea Canavesana, che dovranno pazientare ancora pochi mesi per un cambio di gestione che dovrebbe essere accompagnato da importanti miglioramenti sul fronte della qualità del servizio: su tutti, la risoluzione dell'annoso problema del sovraffollamento dei treni.

«Trenitalia e l’Agenzia per la mobilità piemontese hanno offerto rassicurazioni sulla partenza del nuovo servizio a gennaio 2021, che già nel primo anno di attivazione del contratto si accompagnerà all’entrata in funzione sulla tratta Rivarolo-Torino dei nuovi treni “Rock”, a doppio piano da 600 posti per le corse nelle ore di punta, e “Jazz”, monopiano da 300 posti – commenta il consigliere regionale (e presidente della Commissione) Mauro Fava – La cosa più importante, però, è che è stato ribadito e sottolineato da parte dell’Agenzia per la mobilità regionale il mantenimento dei posti di lavoro: nessun dipendente Gtt del ramo ferroviario perderà il posto di lavoro, ma verrà assorbito da Trenitalia o destinato ad altre mansioni. Per quanto riguarda le officine di Rivarolo, invece, si dovrà discutere su una nuova destinazione d’uso dell’edificio, perché la manutenzione dei convogli verrà tutta concentrata negli impianti di Trenitalia».

Durante l’audizione si è toccato anche il tema dell’elettrificazione del tratto Rivarolo-Pont, gestita da Gtt, ma le cui attività saranno eseguite da Rfi, che è il soggetto attuatore per conto della Regione Piemonte. «Anche su questo fronte non ci sono ripensamenti: si va avanti come preannunciato col rinnovamento della linea e con la drastica diminuzione dei passaggi a livello, per avere una tratta completa da Torino a Pont più moderna, rapida e totalmente elettrificata, quindi più appetibile per l’utenza che attualmente ripiega sui bus o sui mezzi privati», aggiunge ancora Fava.

«Sulle officine Gtt di Rivarolo, Trenitalia è stata molto chiara: non intende utilizzarle - dice in merito il consigliere regionale del Pd, Alberto Avetta - ma c’è di più: l’incertezza regna sovrana anche per il futuro dei dipendenti che lavorano nel polo manutentivo di Rivarolo. Con il rischio che non solo siano trasferiti a Torino ma che molti rimangano in carico a Gtt. Per questo sarebbe un grave errore se la Giunta regionale, dopo tutti gli annunci, non si facesse carico di garantire e tutelare gli impianti di Rivarolo, su cui sono state investite tante risorse pubbliche, e quei lavoratori che sono un patrimonio di competenze e conoscenze nella manutenzione dei treni. Mi attendo dai colleghi consiglieri regionali canavesani una netta presa di posizione a tutela del nostro territorio».

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