Piove dentro al treno: la carrozza, però, non può essere cambiata. Che succede? Nastro bianco e rosso e via. Sedili transennati e passeggeri in piedi. E' successo anche questo nei giorni scorsi su un treno partito da Rivarolo Canavese in direzione di Torino Porta Susa. Una segnalazione, quella dei pendolari, che ha ulteriormente gettato benzina sul fuoco nel delicato argomento della ferrovia Canavesana. Delicato perchè, da settimane, i pendolari sono costretti a convivere con disagi, disservizi e problematiche di vario tipo. Le immagini (qui tratte da Facebook) dei sedili transennati hanno fatto il giro del web in un amen, suscitando il consueto (e inevitabile) coro di commenti indignati...

Anche la Lega ha deciso di puntare il dito contro Gtt e Regione Piemonte. Il Senatore canavesano Cesare Pianasso è intervenuto sul tema: «E’ inaccettabile la situazione che si protrae da così tanto tempo: non ci si può impiegare più di un’ora per andare in treno a Torino. Comprendo la rabbia degli utenti della Canavesana: hanno il diritto di sapere per quanto tempo ancora dovranno sopportare tutti questi ritardi. Regione, RFI e GTT devono spiegare che cosa stiano facendo, visto che i fondi per realizzare i lavori sulla linea sono stati stanziati da tempo. E’ giusto pretendere un crono-programma preciso sia per i lavori richiesti dall’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, sia per l’installazione del sistema SCMT sulla linea Settimo-Rivarolo, evitando inutili scaricabarile».

«Mi chiedo quanto tempo ci voglia ancora perché finisca questo passaggio di carte e l’intervento cominci davvero – conclude Pianasso – nel frattempo GTT ha il dovere di spiegare cosa intende fare per assolvere alle richieste avanzate dall’ANSF e ripristinare così almeno la velocità di 70 km/h. Che peraltro è solo l’ultimo dei problemi in ordine di tempo, perché già nei mesi precedenti i pendolari avevano subito uno stillicidio continuo di ritardi e disservizi. Sono disponibile ad un incontro con i miei colleghi parlamentari del territorio e i vertici di Regione, GTT e RFI, purché si arrivi a definire un calendario preciso di interventi e si definiscano chiaramente le criticità che impediscono l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie da parte dell’ANSF».

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