RIVAROLO CANAVESE - Erano stati annunciati alcuni mesi fa e, puntualmente, nei giorni scorsi i treni doppio-piano Vivalto hanno cominciato a viaggiare sulla linea Sfm1 come vi avevamo anticipato sabato (link sotto). Terminati i lavori alla stazione di Volpiano e ultimati i necessari collaudi, il nuovo – per la Canavesana – materiale rotabile a grande capienza ha potuto iniziare l’attività, risolvendo così il problema del sovraffollamento dei treni nelle ore di punta. Con grande soddisfazione dei pendolari, che da 9 mesi a questa parte, dall’entrata in carico del nuovo gestore della linea, Trenitalia, hanno potuto lasciarsi alle spalle gli anni dei continui disservizi e dei treni ormai obsoleti e preda di continui guasti.

«Dobbiamo ricordarci da dove siamo partiti nel 2019, quando ho cominciato ad occuparmi del delicato problema del trasporto ferroviario da e verso Torino – spiega Mauro Fava, presidente della Commissione trasporti del Consiglio regionale – all’epoca assistevamo ad uno stillicidio di guasti, disservizi e ritardi in serie che avevano trasformato gli spostamenti dei pendolari canavesani e chieresi in un’odissea quotidiana. Ero convinto del fatto che il passaggio di consegne tra Gtt e Trenitalia avrebbe comportato un netto miglioramento del servizio, ma arrivare a quell’obiettivo è stato lungo e complicato». L’inizio del nuovo anno scolastico e il prevedibile aumento degli utenti sulla Sfm1 sarà un banco di prova importante, stante le limitazioni alla capienza dovute alle norme anti-Covid. Ma proprio l’ingresso dei Vivalto sarà importante per prevenire situazioni di assembramento.

«Si è instaurato un ottimo rapporto di dialogo e collaborazione con i vertici di Trenitalia, dove ho trovato nell’ingegner Della Monica un riferimento importante e sempre disponibile - aggiunge Fava - il coinvolgimento costante del comitato pendolari è stato poi determinante, perché finalmente i rappresentanti dei viaggiatori sono stati ascoltati. Continueremo come sempre l’attività costante di monitoraggio perchè i trasporti saranno sotto la lente di ingrandimento anche per evitare che si ripeta quanto accaduto un anno fa, con l’impennata incontrollabile dei contagi a poche settimane dall’apertura delle scuole. Crediamo di aver messo in campo il massimo delle risorse possibile per ovviare a simili problemi».

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