Appena il 35,5% dei Comuni piemontesi raggiunge il 65% di raccolta differenziata previsto per legge dal 2012 e sono soltanto 36 su 1201 i Rifiuti Free, Comuni che oltre ad aver raggiunto il 65% di differenziata, producono meno di 75 chili pro capite l’anno di secco residuo, ovvero di rifiuti indifferenziati avviati a smaltimento. Sono i dati che emergono dal dossier Comuni Ricicloni Piemonte 2018 presentato da Legambiente nel corso della seconda edizione dell’EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte.

Tra i 36 Comuni Rifiuti Free del Piemonte, quelli che oltre ad essere “ricicloni”, hanno deciso di puntare sulla riduzione del residuo non riciclabile da avviare a smaltimento, troviamo Barone Canavese, Quassolo, Quagliuzzo e Quincinetto. Legambiente li ha premiati insieme agli altri nel corso dell’EcoForum ed ha sottolineato come i risultati in questi Comuni siano stati ottenuti con ricette diverse ma con un denominatore comune: la responsabilizzazione dei cittadini attraverso una raccolta domiciliare porta a porta, un’informazione e sensibilizzazione continua ed efficace e con politiche anche tariffarie che premiano il cittadino virtuoso.

Il nuovo pacchetto europeo sull’economia circolare pone, tra i suoi obiettivi, il riciclo del 70% degli imballaggi entro il 2030 , del 65% dei rifiuti urbani al 2035 e, alla stessa scadenza, un massimo del 10% di rifiuti che possono essere smaltiti in discarica. Da questo presupposto è nata quindi l’esigenza di porre come obiettivo minimo per entrare a far parte dei Comuni Rifiuti Free di Legambiente la soglia di produzione di 75 kg/ab/anno di secco residuo prodotto (che comprende il secco residuo e la parte di ingombranti non riciclata).

Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, dichiara: «Le politiche virtuose che hanno portato a buoni risultati seguono tutte l’equo principio del chi più inquina, più paga, applicando la tariffazione puntuale dei rifiuti raccolti porta a porta. La strada da fare è molta se si pensa che un comune piemontese su due non rispetta ancora gli obiettivi previsti per legge da ormai 6 anni, ma ci auguriamo che i prossimi mesi vedano un impegno straordinario da parte di tutte le amministrazioni per fare uno scatto in avanti sul fronte della raccolta differenziata e delle politiche di riduzione dei rifiuti». (G.g.)

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