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VALLE SOANA - Portare l'ufficio tra i boschi per salvare la montagna dallo spopolamento. Ecco la scommessa della Valle Soana. Si tratta di testare nuove forme di residenzialità e lavoro nel verde Canavese, trasformando case e spazi locali in un spazi ad hoc per permettere a professionisti, nomadi digitali, ricercatori, studenti universitari e famiglie di sperimentare la vita in valle. Non è un'iniziativa turistica, è una scommessa sociale. Obiettivo: invertire la rotta demografica portando il lavoro da remoto dove la natura è ancora incontaminata.

Cambiare la cornice di significato del proprio lavoro quotidiano, sostituendo il grigio del traffico cittadino con il foliage autunnale del Parco Nazionale Gran Paradiso? Si può. Apre, infatti, oggi, 5 giugno, la call per Vihta, il progetto che trasforma l'intera Valle Soana, in provincia di Torino, in un ufficio diffuso ad alta quota. L'iniziativa unisce i tre paesi della Valle – Ingria, Ronco Canavese e Valprato Soana – in un'unica strategia di resistenza demografica ed economica. Dal 20 settembre al 18 ottobre 2026, il territorio ospiterà freelance, digital nomad, ricercatori, studenti universitari, team aziendali e famiglie in un'esperienza di co-living, condivisione ed esperienze nella comunità locale. In patois, la parola Vihta significa «stai»: il fine ultimo del progetto è infatti mostrare a chi vive in città che la vita e il lavoro stabilmente in montagna sono una scelta possibile e sostenibile.

Il progetto offre alloggio in appartamenti condivisi (individuati tra le locazioni e la rete di seconde case locali) e accesso a postazioni di co-working attrezzate a fronte di un contributo agevolato di 200 euro per due settimane o 300 euro per l'intero mese. Per le famiglie, i figli fino ai 10 anni soggiornano gratuitamente e possono frequentare la scuola del territorio. In un momento storico in cui il desiderio di ridefinire i propri ritmi di vita è in costante crescita, la Valle Soana si offre come laboratorio a cielo aperto per dimostrare che le aree interne alpine possono diventare attrattive anche per le carriere professionali più avanzate. L'esperimento proposto dalla Valle Soana arriva sulla scia di iniziative analoghe in diverse aree interne dello stivale ma contestualizzato nei processi di sviluppo guidati dalle tre Amministrazioni Comunali e inseriti nel percorso promosso dal Piano di azione per l’abitabilità della Valle Soana https://abitare.visitvallesoana.it.

«La residenza temporanea è parte di un percorso strategico che abbiamo scritto nel Piano di azione per l’abitabilità della Valle Soana - intervengono i tre sindaci - Non è quindi un’iniziativa estemporanea, ma un esperimento (anche sociale) che ci permette di mirare al neopopolamento di luoghi come il nostro, in un contesto progettuale - finanziato dal programma APICE - attraverso il quale abbiamo tentato di affrontare il tema dell’abitabilità delle aree interne e delle sue sfide principali: accesso alla casa, opportunità economico-lavorative, servizi e comunità». L’iniziativa è organizzata dall'associazione Comunità Sassifraga APS nell’ambito del Piano di Azione per l’Abitabilità della Valle Soana, un progetto reso possibile dal sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso il programma APICE e che vede la stretta collaborazione dei Comuni di Ingria, Ronco Canavese e Valprato Soana. VIHTA non è un evento isolato, ma il frutto di una profonda sinergia: si integra infatti con i nuovi gruppi imprenditoriali nati proprio grazie al percorso di incubazione di Réseau Entreprendre e al coordinamento strategico di Ideazione Srl, con l’obiettivo comune di far fiorire nuove energie e competenze in Valle Soana.

Le domande di partecipazione possono essere inviate a partire da oggi, venerdì 5 giugno 2026, fino al 20 luglio 2026. Il bando completo, i requisiti di selezione e il modulo di candidatura sono consultabili sul portale ufficiale del territorio: https://abitare.visitvallesoana.it/vihta-wild-working/