CANAVESE - Un tesoretto da 209mila euro per progetti di valorizzazione dei musei e del patrimonio storico, artistico e culturale del Canavese.
Nel dettaglio, ai Comuni canavesani ed eporediesi sono state assegnate le seguenti risorse: Ronco Canavese, 40.000 euro per l’Ecomuseo del Rame; Ivrea, 40.000 euro per riorganizzazione dei depositi e valorizzazione delle collezioni dei Musei civici; Locana, 40.000 euro per il Museo del Parco nazionale del Gran Paradiso e per il Museo dello Spazzacamino; Traversella, 25.000 per l’ampliamento dell’offerta ai disabili stranieri del museo mineralogico. Per quanto riguarda i progetti di enti privati, hanno ottenuto i contributi regionali: Cuorgnè, Polo museale del Canavese, 40.000 euro per l’adeguamento tecnico, la videosorveglianza e l’aggiornamento dei percorsi espositivi; Ivrea, Fondazione Natale Capellaro, 24.000 euro per i percorsi digitali per una nuova accessibilità e fruizione del patrimonio tecnico-scientifico del Laboratorio dell’innovazione Olivetti.
«Custodire il patrimonio storico, artistico e culturale non è un semplice esercizio di conservazione, ma un atto di difesa della nostra identità piemontese e italiana. I musei sono i guardiani della nostra memoria collettiva, le fondamenta su cui poggia il futuro delle nostre comunità. Per questo Come gruppo consiliare di Fratelli d'Italia abbiamo promosso lo stanziamento delle risorse nel bilancio regionale per valorizzare il sistema museale locale. Complessivamente per il biennio 2025-2026 sono stati allocati oltre 3,1 milioni di euro: di questi, 209.000 sono stati destinati ai progetti relativi al territorio canavesano ed eporediese - dichiara Paola Antonetto, consigliere regionale di Fratelli d'Italia - La vera grandezza del Piemonte non si esaurisce nelle pur eccelse grandi istituzioni metropolitane, ma si respira nella fitta rete di musei civici e locali che tengono viva la storia profonda delle nostre province, dei nostri borghi e della nostra terra. Sostenere questi presidi culturali significa valorizzare le nostre radici e, contemporaneamente, generare turismo di qualità e sviluppo economico sul territorio».
«Un plauso e un ringraziamento vanno all’assessore Chiarelli per aver tradotto questa visione in azioni concrete. Il bando ha intercettato e accolto il 100% delle istanze, con ben 87 domande promosse tra enti pubblici e privati, dimostrando che il territorio ha fame di identità. Vogliamo musei che siano spazi vivi, accessibili e moderni, capaci di tramandare con fierezza alle nuove generazioni il valore inestimabile della nostra storia e cultura», conclude Antonetto.












