La Regione Piemonte chiederà con urgenza un tavolo al Ministero dello Sviluppo economico per affrontare la situazione del Csp, l’azienda di consulenza informatica che occupa 140 lavoratori a Torino e 600 in tutta Italia. E’ l’esito dell’incontro che si è svolto oggi presso l’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, alla presenza dell’assessora Gianna Pentenero e dei rappresentanti sindacali della Fiom Cigl (Claudio Siviero), della Slc Cgil (Lara Calvani) e della UilTucs (Francesco Sciarra).

I sindacati hanno espresso preoccupazione per i mancati pagamenti degli stipendi e per l’assenza di chiarezza sulle prospettive future e sulla tenuta occupazionale dell’azienda. Ai 600 lavoratori del Csp si aggiungono inoltre gli 80 lavoratori del Cic di Ivrea, controllato al 100 per cento dal Csp stesso, preoccupati anche per la scadenza, a fine anno, dei contratti di appalto con la pubblica amministrazione.

Il CIC (Consorzio per l'Informatizzazione del Canavese) è stato costituito nel 1985 per essere un fornitore globale di eccellenza di servizi e sistemi informativi innovativi per i propri soci attivandosi per fare sistema e sfruttare economie di scala e di scopo.

A partire dalla sua costituzione il modello operativo del CIC ha subito una serie di trasformazioni in conseguenza alle modifiche del contesto legislativo ed alle richieste dei clienti soci. Dalla configurazione iniziale di fornitura di servizi IT per il settore degli enti della Pubblica Amministrazione Locale (PAL) si è passati negli anni ‘90 allo sviluppo dell’offerta nell’ambito della Sanità per poi re-integrare l’offerta verso i Comuni e quindi sviluppare l’offerta dei Servizi in Rete.

A dicembre 2015 CSP s.p.a. ha acquisito il controllo dell' azienda, che ad oggi continua ad essere una società consortile a responsabilità limitata ma a controllo privato.

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