I sindacati hanno chiesto ad Arca Technologies di ritirare i 103 licenziamenti e di trattare sul piano industriale dell'azienda. In cambio, per non perdere posti di lavoro, sono disponibili ai contratti di solidarietà. E' la proposta maturata nel corso dell'incontro di oggi a Ivrea nella sede di Confindustria Canavese. "L'azienda si è detta disponibile a trattare - dice Fabrizio Bellino della Fiom-Cgil - a patto che dagli Stati Uniti arrivi il via libera. La nostra battaglia, comunque, non si ferma. Respingiamo al mittente i tagli al personale annunciati da Arca. Ora i manager voleranno negli Stati Uniti per incontrare l'azionista di maggioranza e capire qual è il margine di manovra".

Per il momento la multinazionale non ha ritirato i licenziamenti. Anche per questo il sindacato non farà passi indietro. «La mobilitazione del territorio e dei lavoratori è stata determinante - aggiunge Bellino - dobbiamo capire quali sono le volontà di questi manager rispetto all'azienda di Ivrea e Bollengo. Ci hanno prospettato lo sviluppo di nuovi prodotti nell'arco dei prossimi tre anni ma, a questo punto, vogliamo vedere dei fatti». Le parti si incontreranno di nuovo a metà aprile per capire i margini di manovra.

Se da un lato l'azienda ha confermato l'esigenza di dover ridurre i costi, dall'altra il sindacato ha posto il veto ai licenziamenti, proponendo il ricorso ad ammortizzatori sociali per rendere meno drammatica la situazione dei lavoratori. Prossima iniziativa pubblica il 4 aprile a Ivrea con i lavoratori e le istituzioni. Ci sarà la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando, come ha annunciato il sindaco di Ivrea, Carlo Della Pepa: «Le istituzioni ci sono e saranno sempre al fianco dei lavoratori, senza dimenticare le altre crisi che stiamo affrontando in questo territorio».

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