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IVREA - Visita agli uffici giudiziari di Ivrea, ieri mattina, sabato 16 maggio 2026, per il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Fabio Pinelli, dopo l'attentato subito dalla procura eporediese con il lancio di una bomba carta lo scorso martedì 21 aprile. Un segno di «vicinanza» da parte del Csm dopo il brutto episodio.

«Abbiamo iniziato sin dall'inizio della consiliatura un percorso di visita agli uffici giudiziari, per conoscere le criticità dei territori dalla voce dei magistrati e portarli all'interno del Consiglio per quanto di sua competenza e poter essere nelle condizioni di rappresentarli adeguatamente al Ministero», ha spiegato Pinelli all'uscita dal palazzo di giustizia, dopo l'incontro con la procuratrice capo eporediese, Gabriella Viglione.

A Ivrea i problemi sono noti da tempo e si sono aggravati dopo l'allarme sicurezza scattato a seguito del lancio della bomba carta: «C'è una criticità significativa dal punto di vista del personale amministrativo - ha confermato il vicepresidente del Csm - e degli spazi per la celebrazione dei processi. Ma c'è anche un tema di piante organiche perché dobbiamo capire se sono ancora adeguate per quelle che sono le esigenze del circondario».

Il problema del personale amministrativo è noto da anni: da quando la procura e il tribunale di Ivrea, per estensione, sono diventati il secondo di tutto il Piemonte (con un territorio di oltre mezzo milione di abitanti) nessuno ha pensato di aumentare gli amministrativi. «Per quanto di nostra competenza, abbiamo coperto completamente i posti: di fatto non c'è una carenza di magistrati, sempre rispetto alla pianta organica prevista», ha sottolineato Pinelli.