C'è Ivrea nel futuro di casa Savoia. Con un comunicato ufficiale di Vittorio Emanuele, la famiglia ha annunciato il radicale cambiamento delle leggi di successione che fino ad oggi seguivano la discendenza diretta per grado. Applicando la regola della primogenitura assoluta, l'erede della dinastia diventerà la giovanissima Vittoria, oggi sedicenne. Dopo mille anni una donna erede al trono. 
 
A soli 16 anni, Vittoria di Savoia diventa dunque erede del casato dei re d’Italia, ottenendo per volontà del nonno paterno il titolo di altezza reale e principessa reale, nonché principessa di Carignano e marchesa di Ivrea. «Come tratto di speciale benevolenza confermiamo alla nostra diletta nipote Vittoria Cristina Chiara Adelaide Maria il trattamento di Altezza Reale, la qualità di Principessa Reale e le conferiamo il titolo di principessa di Carignano seguito dal titolo di marchesa d’Ivrea», ha infatti disposto Vittorio Emanuele. Nominandola anche Dama di Gran Croce, decorata del Gran Cordone, dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Mentre la sorella minore è principessa di Chieri e contessa di Salemi.
 
Ovviamente un vero e proprio regno non c'è ma, tra le famiglie nobiliari, è questione di prestigio e di ordini dinastici. Per questo parte della famiglia annuncia una battaglia di carte bollate. Il presidente e il segretario della Consulta dei Senatori del Regno, di cui fa parte anche Amedeo di Savoia, hanno bocciato il motu proprio annunciato da Vittorio Emanuele e dal figlio Emanuele Filiberto per cambiare le regole della successione al trono aprendo alle donne. Consulta che, però, da casa Savoia non è nemmeno ufficialmente riconosciuta. Altro che Windsor: anche i reali di casa nostra hanno deciso di finire su tutti i giornali...

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