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CANAVESE - Le imprese canavesane pronte ad affrontare con determinazione il nuovo anno. Sono stati diffusi in questi giorni i dati dell’Indagine Congiunturale per il Trimestre gennaio-marzo 2026 sulle Imprese del Canavese. I numeri evidenziano dei risultati in miglioramento, con un calo delle attività che parrebbe essersi fermato e l’auspicio che l’anno 2026 possa portare ad una risalita.

«Gli Indici dei Saldi Ottimisti Pessimisti (SOP) sono in generale in parità e, se non cresce chi indica aumento rispetto al trimestre precedente, per lo meno calano le aziende che prevedono diminuzione; pertanto, registrano SOP pari a zero, ma con un miglioramento tra i 7 ed i 10 punti in un solo trimestre, per la produzione, gli Ordini totali e la previsione dell’export; rimane in terreno negativo la redditività, con un saldo -1,2 ma che si confronta con il precedente -10,5 - spiegano da Confindustria Canavese - In generale, non sono risolte le principali problematiche che coinvolgono i settori cardine della produzione del Canavese, come automotive, mobilità pesante e meccatronica-sistemi di produzione, tuttavia, possiamo cogliere alcuni primi segnali positivi, in termini di normative di riferimento, limiti alle esportazioni e andamento dei mercati».

Ancora una volta i dati del comparto servizi sono migliori di quelli delle attività manifatturiere. Per il primo, infatti, i saldi Ottimisti Pessimisti si collocano tra il +6 ed i +9, mentre per le attività produttive siamo a -4/-5. Inoltre, le previsioni sul primo Trimestre 2026 per il Canavese si mantengono leggermente sotto quelle della media delle imprese dell’intero Piemonte, salvo l’export per il quale il nostro territorio sopravanza il dato regionale: «Le aspettative sull’occupazione per l’inizio del nuovo anno sono positive (Saldo Ottimisti Pessimisti di +4,9), con un lieve calo dovuto in questo caso ai servizi più che alla manifattura che, al contrario, dimostra la necessità di nuove risorse da inserire - aggiungono da Confindustria Canavese - il ricorso alla cassa integrazione subisce un peggioramento, posizionandosi al 20,3% delle aziende intervistate La previsione di investimenti per i prossimi 12 mesi è complessivamente in crescita rispetto al periodo precedente, con una sostanziale costanza al 23,8% delle Imprese per quelli significativi ed una crescita a bel il 53,8% per la previsione di investimenti di marginali o comunque di rinnovamento. Per l‘indice sulle variazioni dei prezzi, si registra una crescita delle aspettative di aumento delle materie prime per il 36,4% delle aziende e la conferma sui livelli del Trimestre precedente. Aumenti attesi dal 32,5% per l’Energia e 35,5% per la Logistica-trasporti. Arriva al 24,1% la percentuale di imprese che indica ritardo negli incassi».

Si registra, infine, una piccola crescita del grado di Utilizzazione degli impianti e delle risorse aziendali, che è pari al 76,4%, dovuta per lo più al comparto dei Servizi. «Le Imprese del Canavese guardano al 1° Trimestre del 2026 e, più in generale, a tutto il nuovo anno con la volontà di resistere e di tornare a crescere - dichiara Paolo Conta, presidente di Confindustria Canavese - con l’intenzione di cogliere tutte le occasioni che si potranno presentare nei propri settori di riferimento e mercati internazionali già consolidati. Emerge però anche una forte determinazione a cercare nuove opportunità commerciali su nuovi mercati e in settori paralleli a quelli già coperti. Dalla nostra Indagine congiunturale emerge una economia canavesana ancora solida, con indicatori economici principali in sostanziale parità, ma nei quali cogliamo alcuni segnali di miglioramento rispetto ai trimestri precedenti. Certamente, le imprese non possono fare tutto da sole: la normativa europea va adeguata contemperando le esigenze ambientali con la difesa del sistema produttivo, gli incentivi per la digitalizzazione e gli investimenti devono accompagnare con visione almeno triennale le volontà delle aziende nell’adeguarsi ai cambiamenti, la burocrazia va semplificata il più possibile, favorendo anche la formazione per l’inserimento di nuove competenze e professionalità nelle aziende Le Imprese del Canavese sono pronte, sempre con quella particolare attenzione all’innovazione ed alla tecnologia ma anche all’aspetto umano nel mondo del lavoro, facendo di questa integrazione e sinergia il cardine del nuovo sviluppo del nostro territorio».