Precipita la situazione della Manital. Il tribunale di Ivrea ha posticipato alla prossima settimana ogni decisione sul passaggio dell'azienda in Amministrazione Straordinaria. Circostanza che rende decisamente precaria la situazione dei diecimila addetti su tutto il territorio nazionale che lavorano per l'azienda di Ivrea. «La gravità della situazione rischia di far precipitare nel dramma i 5mila lavoratori di ManitalIdea e i 5mila delle Società del Consorzio, che da giugno non ricevono lo stipendio, scrivendo l’ultimo capitolo della storia di una società che era ormai giunta all’irreversibilità della propria crisi economica e che la Proprietà e la Dirigenza di Manital hanno dolosamente portato avanti per mero interesse proprio», fanno sapere dalla Filcams Cgil che sta seguendo la vicenda.

«Siamo sconcertati che una vertenza di queste complessità e dimensione abbia registrato una così grave mancanza di informazioni, non solo dalle imprese coinvolte, ma anche dal Ministero interessato. Nonostante i numerosi incontri, iniziative, manifestazioni fatte ai vari livelli, ultimo quello del 30 luglio scorso al MISE, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil hanno appreso degli ultimi gravi sviluppi, iniziati il 9 luglio 2019, solo da informazioni esterne ai livelli istituzionali. È necessario più ascolto e coinvolgimento dei sindacati e soprattutto rispetto, considerazione e trasparenza verso le lavoratrici e i lavoratori che da mesi prestano il proprio lavoro e servizio senza ricevere lo stipendio».

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro ai Ministeri competenti, MISE, MIUR, MLPS e a Consip «che alla luce degli ultimi sviluppi si rende ancor più necessario e urgente. C’è bisogno di trasparenza, coinvolgimento e assunzione di responsabilità da parte di tutti e rispetto della dignità dei lavoratori».

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