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IVREA - Il mondo della politica canavesana, Ivrea e tutto l'eporediese piangono la scomparsa di Fiorenzo Grijuela. E' stato sindaco della città delle Rosse Torri per due mandati consecutivi dal 1998 al 2008 ed è stato un combattivo, schietto e preparato sindacalista della Fiom Cgil in Olivetti negli anni settanta e membro del Consiglio di gestione Olivetti tra il 1970 e il 1971.

Fiorenzo Grijuela era nato a Milano nell'agosto del 1939. Come amava raccontare era arrivato nel nostro territorio e a Ivrea dal capoluogo lombardo nel giugno del 1960, assunto come studente lavoratore all'Olivetti. L'inizio di una lunga storia canavesana fatta di impegno civico, passione, impegno e serietà nel mettersi in gioco per il bene della collettività. E' stato anche presidente dell'Ussl 40. «Con immensa tristezza abbiamo saputo che è mancato Fiorenzo Grijuela. E’ stato sindaco della nostra città per due mandati, dal 1998 al 2008. In precedenza era stato assessore all’istruzione, capogruppo del Pci, presidente dell’ex Usl dall’85 al ’90 e consigliere provinciale fino al 1998 - lo ricordano dal Partito Democratico di Ivrea - Lo ricordiamo con riconoscenza per l’impegno profuso in anni difficili attraversati dalla crisi della Olivetti. Crisi che lui affrontò con coraggio, avviando progetti che hanno posto le basi del futuro della nostra città, come ad esempio la riconversione dell’area ex Montefibre. In questo momento la nostra comunità si stringe alla sua famiglia nel dolore. Grazie Fiorenzo per tutto quello che hai fatto per la nostra città». «Ciao Fiorenzo. Grazie della tua amicizia e del tuo esempio - è il ricordo di Andrea Fluttero, ex sindaco di Chivasso - Ho conosciuto Fiorenzo Grijuela quando nel 1995 ero giovane consigliere provinciale di Alleanza Nazionale. Lui autorevole capogruppo dei Ds da cui imparare, pur nella differenza degli schieramenti, stile, garbo ed intelligenza politica. Poi, dal 1997 in avanti da sindaco di Chivasso, ho avuto in lui sindaco di Ivrea e nel compianto Giovanni Ossola sindaco di Settimo due colleghi di grande qualità e lealtà con i quali lavorare per lo sviluppo del territorio e delle nostre città. Che la terra ti sia lieve e grazie della tua amicizia e del tuo impegno civico Fiorenzo».

Appena diffusa la notizia della morte dell'ex primo cittadino di Ivrea, i social si sono popolati di messaggi di cordoglio e di affetto per Grijuela: «Ho avuto l'onore di lavorare al tuo fianco nel tuo primo mandato come capogruppo di maggioranza - commenta Franco Giorgio su Facebook - Solo una persona come te è capace di lasciare la tremenda sensazione di vuoto che oggi sentiamo. Ora tocca a tutti riempire quello spazio largo ed esteso che con lealtà, coraggio, passione, tenacia e sincerità riempivi, ogni giorno, senza risparmiarti, in mezzo ai cittadini, nel luogo di lavoro e dentro le istituzioni. Ci lasci una bella lezione di vita e di politica: la tua incrollabile volontà di svegliare le coscienze per mettere insieme le donne e gli uomini di buona volontà nel tentativo di costruire una nuova Città che viveva la grande crisi della Olivetti. Concepivi la politica unicamente come servizio e civismo, ben distinti e lontani dall’interesse personale, dai giochi politici e dal tornaconto elettorale. Non facevi sconti a nessuno tanto meno al tuo partito di riferimento di cui io ero il segretario. Grazie al tuo spirito battagliero, in quegli anni abbiamo superato insieme difficoltà, criticità ed emergenze, abbiamo intrapreso nuove strade e sviluppato progetti importanti per la crescita della città e per il bene della nostra comunità. In ogni sfida che ti si presentava, per quanto difficile e complessa, il tuo primo pensiero era sempre rivolto al cittadino e alla persona, con un’ intensità maggiore quando avevi di fronte i cittadini più bisognosi. Quante cose sono cambiate da quel 1998. Oggi la politica è cambiata, i partiti sono sempre meno luogo di confronto politico. Manca la capacità di tenere insieme una comunità, di fare rete tra le tante amministrazioni del territorio. Ti saluto Fiorenzo ci mancherai».

«Caro Fiorenzo, ti abbiamo voluto bene - aggiunge Paola Gamba, ex sindaco di Colleretto Giacosa - Grazie per il tuo impegno istituzionale e politico. Sentite condoglianze alla sua famiglia e ai tanti a cui mancherà». Dall'Uncem scrivono: «Una grande figura politica. Fiorenzo Grijuela ha guidato la città per dieci anni, segnando una stagione politica intensa, divisiva e ancora viva nella memoria collettiva». «Oggi Ivrea ha perso un pezzo importante della sua storia - il commento di Massimiliano De Stefano, consigliere comunale della città di Ivrea - Anche se da tempo non era più attivo nella vita politica, Fiorenzo Grijuela restava una figura di grande carisma e di indiscusso spessore politico. È stato, forse, l’ultimo dei sindaci “di strada”: quello che incontravi ovunque, anche nei quartieri più periferici; un uomo sempre disponibile, diretto e autentico, sincero nel rapporto con le persone. Un politico della Prima Repubblica che ha attraversato e accompagnato la Seconda, portando con sé un’idea della politica fatta di presenza, ascolto e responsabilità. Un’idea lontana da quella attuale, dove troppo spesso si ambisce a fare politica senza averne la pazienza, la competenza e il senso del tempo. La pazienza era una delle sue doti più evidenti: la esercitava con tutti e la metteva a frutto anche nelle “segrete stanze”, dove sapeva tenere il punto senza clamore, con fermezza e lucidità. Non cercava il consenso facile, ma soluzioni concrete. Dal 1998 al 2008 ha guidato Ivrea con uno stile riconoscibile, lasciando un segno che va oltre le appartenenze politiche. Con la sua scomparsa se ne va un modo di fare politica che oggi appare raro, forse scomodo, ma certamente necessario. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a quanti lo hanno conosciuto e stimato, giungano le mie più sentite condoglianze».