Riceviamo e pubblichiamo dalla Lista civica Viviamo Ivrea
 
Nella seduta del 29 novembre il Consiglio Comunale di Ivrea è stato nuovamente mortificato dal comportamento arrogante dell'esecutivo e della maggioranza che lo sostiene. Dopo il Sindaco che, solo poco tempo fa, non ha messo in atto quanto richiesto dal parlamentino eporediese (la revoca del Presidente della Fondazione Guelpa), per la seconda volta in questo mandato amministrativo alcuni componenti della maggioranza non hanno permesso al consigliere Comotto di Viviamo Ivrea di proseguire in un suo legittimo intervento sull'ultima variazione di bilancio. Dopo la presentazione di tale variazione effettuata dal Sindaco, per l'incredibile assenza dell'assessore al Bilancio, e anche questa non è la prima volta, Comotto ha sviluppato un ragionamento che partendo dai numeri variati metteva in luce, secondo la sua analisi, le criticità più volte manifestate da questo esecutivo toccando le politiche del lavoro e del commercio, l'insufficienza di risorse per le manutenzioni ordinarie e straordinarie, il continuo utilizzo di risorse su opere non prioritarie.
 
Dopo un primo giro di interventi di altri consiglieri e del Sindaco, il rappresentante di Viviamo Ivrea, come previsto dal Regolamento del Consiglio Comunale, ha ripreso la parola per una replica ed appena iniziato il suo intervento i consiglieri di maggioranza Perinetti e Dulla, come già accaduto altre volte, lo hanno interrotto con veemenza e senza giustificazione alcuna senza che la Presidenza stigmatizzasse questo comportamento. A quel punto il consigliere di Viviamo Ivrea, reputando lesi i propri diritti di consigliere comunale, senza che le massime cariche istituzionali presenti (Presidente del Consiglio e Sindaco) prendessero una posizione in merito a questo episodio di indebita prevaricazione, ha deciso di abbandonare l'aula in segno di protesta.
 
"Non è la prima volta che accade un fatto del genere e cioè che un Consigliere comunale di minoranza, nel pieno rispetto delle sue prerogative, venga zittito da un comportamento squadrista di alcuni componenti della maggioranza” sostiene Comotto e continua dicendo: “Entrando a far parte del Consiglio Comunale di una città come Ivrea pensavo di trovare un clima fattivo e rispettoso del pensiero altrui e invece qui se non ci si allinea al volere della maggioranza a marchio PD si diventa nemici da abbattere a qualunque costo indipendentemente dalle riflessioni che si cerca di apportare al dibattito. Non importano i contenuti, che molto probabilmente chi ha sollevato la gazzarra non ha nemmeno letto, ciò che importa è cercare di smontare in maniera aprioristica le tesi di chi mette il dito nella piaga di un'Amministrazione ingessata e inefficace”. E chiude con amarezza: “Se in un mio intervento dico qualcosa di non corretto nulla vieta di smentire ciò che dico in maniera puntuale. Credo questo sia il metodo più corretto e democratico di discutere. Quando invece si cerca, come accade qui, di zittire il proprio avversario politico, nel silenzio delle istituzioni, facendosi forti della propria maggioranza per imporre il proprio pensiero, reputandolo l'unico degno di attenzione, vuol dire che la storia non ci ha insegnato nulla. Purtroppo qualcuno sta tentando di “normalizzare” questo modo di intendere la politica mettendo a rischio la libertà di pensiero dei cittadini che è un valore imprescindibile in una Democrazia e noi non possiamo e non dobbiamo accettarlo”.

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