Anche a Ivrea i ragazzi del «Fridays For Future» chiedono maggiore impegno alle istituzioni per la difesa dell'ambiente e la salvaguardia del clima. Il gruppo di Ivrea, che ha preso spunto dall'opera di divulgazione globale della piccola Greta, ha chiesto al sindaco Stefano Sertoli e all'amministrazione comunale impegni precisi per il prossimo futuro. E' quindi partita una petizione per chiedere al Comune la «dichiarazione dello stato di emergenza climatica ed ambientale riconoscendo le responsabilità individuali, istituzionali e storiche del cambiamento climatico». A luglio, in Consiglio comunale, una mozione sul tema era stata bocciata dalla giunta di centrodestra. Ora anche i giovani del «Fridays For Future» chiedono al sindaco maggiore impegno. La petizione è stata presentata venerdì pomeriggio allo Zac.
 
«Proprio come impegno da parte delle istituzioni nel contrastare i cambiamenti climatici, anche nel rispetto degli accordi internazionali, quest’anno è già stato dichiarato lo stato di emergenza climatica in diversi paesi, come Regno Unito, Irlanda, Scozia, Germania e nuova Zelanda - spiegano i ragazzi nella lettera allegata alla petizione - più di 600 consigli comunali in tutto il mondo si sono impegnati formalmente davanti ai cittadini a ridurre le emissioni di gas climalteranti, anche in tempi più brevi rispetto ai termini previsti negli Accordi di Parigi. In Italia sono 7 le regioni ad aver approvato la dichiarazione e 72 i comuni, fra i quali Torino, e 18 di essi sono in Piemonte. Ma la dichiarazione di emergenza climatica è stata anche approvata dal Parlamento Europeo il 28 novembre 2019 e poi della Camera italiana l’11 dicembre 2019. Dunque, l’Unione Europea e il nostro Stato hanno finalmente riconosciuto l’importanza di politiche concrete finalizzate a contrastare l’emergenza».
 
E su Ivrea, i ragazzi chiedono impegni precisi: «Riguardo al tema dell'educazione ambientale chiediamo che il Comune organizzi conferenze sui temi ambientali aperte sia agli studenti che alla cittadinanza. Chiediamo anche che il Comune partecipi all'iniziativa CineAmbiente TV, abbonando le scuole primarie e secondarie del territorio a questo servizio per accedere alla visione di documentari/film per l'educazione ambientale ad un costo annuale di €122 per scuole con più di 500 studenti e €61 per scuole con meno di 500 studenti.
 
Riguardo al tema dei rifiuti: che il Comune si attenga anche nei prossimi anni alla soglia di raccolta differenziata predisposta dal D.lgs 152/06. In aggiunta, rispetti la direttiva europea relativa all’abolizione della plastica monouso entro il 2021 e come atto simbolico fornisca borracce a tutti gli studenti delle classi prime delle scuole del territorio e ai dipendenti degli uffici comunali. In secondo luogo, attrezzi gli edifici comunali con punti di rifornimento gratuiti quali fontanelle/distributori allacciati alla rete dell'acqua potabile, riservati alle borracce e non a bicchieri di plastica.
 
Riguardo al tema dell'energia sostenibile: che il Comune si impegni affinché gli edifici pubblici siano più efficienti dal punto di vista energetico e utilizzino fonti di energia rinnovabili. Riguardo al tema della mobilità sostenibile: che il Comune promuova e incentivi l’uso di mezzi di trasporto alternativi, quali ad esempio la bicicletta, mantenendo aperto il dialogo rispetto al progetto di ciclovia che collegherebbe Ivrea con Aosta. Consideri poi anche l'ampliamento di percorsi/piste ciclabili che colleghino il centro città con la periferia. Infine, riguardo al tema dell'informazione e trasparenza: che il Comune rediga un rapporto semestrale riguardo agli sforzi e ai risultati ottenuti per rispettare l’impegno preso, in particolare nell’ambito di consumo energetico, rifiuti, raccolta differenziata ed eventi di educazione ambientale».

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