Sabato 23 novembre alle ore 17,30 al Teatro Giacosa di Ivrea, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, saranno presentate le iniziative portate avanti nel secondo anno di attività del progetto «Violetta, la forza delle donne». Le azioni di sensibilizzazione organizzate insieme ai protagonisti della Battaglia delle arance 2019 e alla comunità dello Storico Carnevale di Ivrea, il progetto “Violetta per le scuole secondarie di secondo grado del territorio” realizzato in collaborazione con la Facoltà di infermieristica di Ivrea, altre azioni disensibilizzazione e l’attività clinica.

Due anni fa, grazie al contributo del Progetto Violetta, sono stati attivati due gruppi di psicoterapia per andare a potenziare l’intervento clinico per le donne che si rivolgono all’ASL TO4 e che necessitano di un sostegno psicologico continuativo nel lungo percorso di emancipazione dalla violenza. Tali gruppi sono strutturati come gruppi aperti, ovvero spazi di psicoterapia in cui possono essere inserite nuove situazioni e in cui i tempi di conclusione dei percorsi psicologici sono calibrati sulle esigenze delle singole donne. Allo stato attuale i gruppi hanno accolto 20 donne, il tutto tenendo conto della complessità delle situazioni portate. Altre 10 situazioni sono state valutate inadatte al percorso di gruppo e prese in carico individualmente. Altre ancora sono in via di valutazione. La voce di queste donne sarà uno dei protagonisti dell’evento, farà sentire ai presenti quale significato ha per loro l’esperienza che stanno portando avanti.

Protagonistisaranno anche i ragazzi delle scuole che hanno aderito al progetto con la presentazione dei lavori realizzati tra gennaio e marzo 2019: interviste, blog, video, pagine Instagram, indagini conoscitive, narrazioni riflessive, manifesti divulgativi. In occasione degli incontri nelle scuole è stata fatta una valutazione iniziale della percezione dei ragazzi della violenza domestica per valutare le loro conoscenze in merito e per andare poi a verificare se dopo il percorso di sensibilizzazione fatto era cambiato qualcosa, soprattutto in coloro che avevano ricevuto più informazioni e dedicato tempo nella produzione dei lavori.

E’ stato fatto attraverso un questionario composto da 19 domande che è stato somministrato all’inizio a 692 studenti e alla fine a 599 ragazzi. L’Università di Infermieristica ha elaborato i dati che saranno anticipati nel corso dell’evento. Tra le molte considerazioni, alcune risposte meritano particolare attenzione. All’inizio di questo percorso 106 studenti (15,31%) hanno affermato che la violenza è accettabile in alcuni casi e, potendo aggiungere un loro pensiero su chi commette violenza, alcuni hanno scritto “chi ha un buon motivo per farlo”; al termine del percorso la percentuale è scesa all’8,09% (48) e al 4,93% (8) tra quelli che hanno realizzato i progetti. Sempre all’inizio circa il 6% dei ragazzi non sapeva riconoscere il fatto di trovarsi in situazioni di coppia potenzialmente violente, alla fine è aumentata la percentuale degli studenti che ha messo in dubbio le proprie convinzioni a riguardo, e la percentuale di incertezza è scesa al 4,90% tra coloro che hanno lavorato ai progetti.

Galleria fotografica

Articoli correlati