Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli, questa mattina, ha visitato il sito Unesco «Ivrea, Città Industriale del XX secolo». Successivamente ha incontrato, nella Sala Dorata del Palazzo municipale, gli amministratori comunali, i rappresentanti delle istituzioni locali e del tavolo di coordinamento del sito Unesco. Presenti, oltre al sindaco di Ivrea, Stefano Sertoli, anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino, e l'assessore regionale alla cultura, Antonella Parigi.

«Ora Ivrea e nella serie A del patrimonio culturale mondiale - ha detto il ministro - come il Colosseo di Roma, come Venezia o la grande muraglia cinese. Può essere volano di sviluppo per i prossimi decenni. Le persone del territorio avranno una grande occasione, a partire dai cittadini». Bonisoli ha assicurato l'impegno del Ministero su Ivrea, anche dal punto di vista economico: «Servono però progetti ben precisi con obiettivi altrettanto chiari. Per esempio varrebbe la pena investire subito sulla comunicazione e sulla segnaletica».

Il Ministro ha poi posto l'accento sull'eredità di Olivetti: «Celebrare Olivetti serve a ricordarci l’importanza di cercare qualcosa di nuovo. Vanno tarati i processi burocratici e lavorativi guardando all’innovazione. Qui non siamo nella Silicon Valley ma l’eccellenza Olivetti era nota a livello mondiale». Tra l'altro Ivrea è uno dei primissimi siti in cui l'Unesco va a proteggere dei beni post industriali. «Proteggere e valorizzare un luogo del lavoro ci fa riflettere su quanto il lavoro sia importante nella nostra cultura e nella nostra società». E su Olivetti, Bonisoli sottolinea: «E' stato il primo a comprendere il ruolo sociale dell’azienda. E' riuscito a sviluppare un'azienda di dimensioni mondiali che affrontava il tema del sociale con una grandissima visione per fare in modo che qualcosa rimanesse nel tempo. Questo esempio di Olivetti dovrebbe diventare parte del Dna di tutti gli imprenditori italiani». Soddisfatto il sindaco di Ivrea, Stefano Sertoli: «Si tratta di una grande occasione per tutto il territorrio. Sarebbe un delitto non cogliere l'opportunità di far ripartire Ivrea e tutto il territorio».

«Siamo lieti che il ministro Bonisoli sia venuto a visitare Ivrea in seguito al riconoscimento Unesco come città industriale del XX secolo - aggiunge l'assessore regionale Antonella Parigi - tale risultato, sancito pochi mesi fa, rappresenta per la città un traguardo importante e un'occasione da non perdere, nonché un'opportunità di rilancio sotto molti punti di vista: industriale, culturale, turistico. Come ci insegna l'esperienza dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, per gestire un sito importante e complesso com'è quello eporediese è necessaria una forte condivisione con il territorio: come Regione Piemonte ribadiamo quindi il nostro impegno e la disponibilità a far parte di un tavolo di lavoro, anche in vista di possibili futuri investimenti".

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