Riceviamo e pubblichiamo l'intervento sull'ospedale di Ivrea di Paolo Roselli, del Meetup Oltre Ivrea.

«La costruzione del nuovo Ospedale Civile di Ivrea, ormai, comincia a ricordarci il famigerato ponte sullo stretto, che vorrebbe unire Sicilia e Calabria: un’opera assurda, inutile, voluta e sostenuta solo da chi ha degli interessi diretti, sulla loro costruzione. Un ritornello che torna periodicamente, ad accendere e riscaldare l’atmosfera delle genti locali, che cosi hanno di che discutere, almeno per un po’ di tempo. E questa, è l’ultima “bella pensata” di Davide Bono, Consigliere Regionale M5S Piemonte e Vice Presidente della sanità piemontese, che ha riportato alla ribalta il tema, chiedendo alla Giunta regionale, un’analisi cosi/benefici, per la realizzazione del nuovo nosocomio eporediese.

Richiesta a cui si accodano, stranamente, Giorgio Bertola, Candidato Presidente Regione Piemonte M5S e Massimo Fresc, Consigliere Comunale M5S nella giunta eporediese. E diciamo stranamente perché, forse è bene ricordarlo, per anni ed anni, Ivrea5Stelle, di cui faceva parte anche Massimo Fresc, ha espresso con forza e chiarezza, che la vera priorità dell’Ospedale di Ivrea, è quella di farlo funzionare bene. Come? Disponendo di personale adeguato, in quanto a numeri e competenze, apparecchiature all’avanguardia, che funzionino al meglio e che, in caso di disfunzioni, vengano riparate o sostituite in tempi accettabili e non biblici. Prestazioni al pubblico, di qualità ed in tempi accettabili e certi.

La costruzione di un nuovo ospedale, invece, rimette sul tavolo la logica dei vecchi partiti tradizionali, di centro destra e sinistra, sempre inclini a costruire, spendendo cifre spropositate e consumando suolo che si può utilizzare molto meglio.
Cattedrali nel deserto che, se poi non funzionano, beh, pazienza, è trascurabile, perché abbiamo una grande, bella, rilucente costruzione… ma inutile, vuota, e che non funziona. Ossia, mettere il carro davanti ai buoi»

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