L'ex premier e ora segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, questa mattina ha fatto tappa ad Ivrea, ultimo appuntamento in Piemonte del giro in treno «Destinazione Italia». Renzi è stato accolto dal sindaco di Ivrea, Carlo Della Pepa, e dai vertici del Pd di tutto il Canavese. «Siamo qui in un luogo simbolo dell'impresa italiana per ricordare che le persone non sono codici fiscali. Una lezione che abbiamo imparato proprio qui a Ivrea. Nel nome di Olivetti non perdiamo mai l'umanità: tra dieci anni, sicuramente, avremo in casa dei robot, ma tutto questo, la valorizzazione del capitale umano, resterà. Un insegnamento che è ancora buono per il mondo di oggi».

Un rimando ad Olivetti doveroso dal momento che l'incontro si è svolto nel Salone dei 2000, la grande aula magna che usava Adriano Olivetti per parlare ai propri lavoratori. «Questa città ha rappresentato il segno di una grande intuizione, quella di Olivetti, ma anche il simbolo di una sconfitta industriale perchè ad un certo punto è mancato il coraggio. Allo stesso tempo, però, questo territorio ci insegna che non è il caso di piangersi addosso. Gli imprenditori e gli amministratori presenti qui oggi lo dimostrano pienamente». Ad ascoltare il leader del Pd c'erano circa 200 persone. Tra loro anche numerosi sindaci del territorio.

Prima dell'intervento di Renzi, che si è soffermato anche sulla polizia e l'economia nazionale, hanno parlato, tra gli altri, il sindaco di Ivrea, Carlo Della Pepa, e Cristina Ghiringhello, direttrice di Confindustria Canavese.

Galleria fotografica

Articoli correlati