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IVREA - Molte le iniziative messe in atto dai volontari dal Centro locale di Ivrea e Canavese di Intercultura, in occasione dei primi cinquant'anni di attività, che li porta ad essere una delle realtà associative più longeve del territorio. «Per festeggiare questo importante traguardo - sottolinea Gloria Defilippi, Presidente del Centro locale - abbiamo messo a disposizione una borsa di studio, riservata ad uno studenti meritevole che potrà trascorrere un periodo all’estero il prossimo anno. Tante le persone che hanno contribuito, da ex partecipanti ai programmi a persone che nel corso di questi anni hanno constatato il valore educativo che Intercultura porta avanti». E’ stata creata una pagina dedicata agli eventi, con un blog ricco di testimonianze all'indirizzo intercultura-ivrea.org/50anni. Il momento clou dei festeggiamenti con due iniziative il 24 e il 25 novembre.

Tavola rotonda Venerdì 24 novembre alle ore 20,45 Sala Santa Marta, Piazza Santa Marta ad Ivrea: «Quale cittadino per il futuro: diversità, consapevolezza, sostenibilità». Interverranno: Andrea Franzoi (Segretario Generale di Intercultura), Roberto Ruffino (Segretario Generale della Fondazione Intercultura), Patrizia Dal Santo (Vicesindaca Comune di Ivrea), Marco Bollettino (Dirigente scolastico Liceo Gramsci Ivrea), Katia Milano (Dirigente scolastico Istituto Martinetti Caluso), Ramona Boglino (Associazione Libera-Acmos), Simone Bergò (Associazione Legambiente), Monica Casetta (Responsabile Organizzazione ASC Piemonte Aps). Modera: Laura Anglesio (Volontaria Intercultura).

Festa Sabato 25 Novembre dalle ore 19 presso lo Zac!, Via Dora Baltea ad Ivrea. Una cena per rincontrare vecchi e nuovi amici che in questi anni sono venuti a contatto con il centro locale. Seguirà uno spettacolo teatrale dal titolo Eirene, regia Silvia Ribero. La regista ha preso spunto dal “Libro dei ricordi” che racchiude più di 100 testimonianze redatte dai volontari di Intercultura Ivrea e Canavese. Lo spettacolo ha preso forma anche grazie alle testimonianze dei ragazzi stranieri che stiamo ospitando, che tramite gesti, immagini, suoni, testi hanno espresso i sentimenti che sono lo specchio della loro esperienza.