IVREA - Non c'era Konecta all'incontro convocato nei giorni scorsi al grattacielo della Regione Piemonte. La multinazionale non ha preso parte al tavolo previsto con Regione e sindacati, concordando con l'ente regionale la necessità di rinviare il confronto per avere più tempo a disposizione per preparare la discussione. Konecta ha annunciato lo scorso dicembre 150 esuberi in Piemonte e l'intenzione di procedere, a partire dal prossimo giugno, all'accentramento delle sedi piemontesi nel capoluogo regionale. Una riorganizzazione che comporterebbe la chiusura dei siti di Asti e Ivrea, dove oggi lavorano complessivamente 1100 addetti: 400 ad Asti e 700 a Ivrea.
«L'assenza di Konecta al tavolo è stata concordata tra Regione e azienda, successivamente alla convocazione formale - ha fatto sapere la vicepresidente e assessore al Lavoro, Elena Chiorino - l'incontro ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni e organizzazioni sindacali per fare il punto sulla situazione di Konecta e sulle condizioni dei lavoratori coinvolti, rispetto alle quali sono in corso interlocuzioni e approfondimenti». Erano presenti l'assessore Maurizio Marrone, i sindaci di Asti e Ivrea, Maurizio Rasero e Matteo Chiantore, il delegato della Città Metropolitana di Torino, Pasquale Mazza, e le rappresentanze sindacali Slc Cfil, Fistel Cial, Uilcom Uil, Felsa Cisl, Nidil Cgil e Uiltemp Uil. «La Regione Piemonte ha ribadito la propria piena disponibilità ad accompagnare questa fase complessa, anche attraverso percorsi di formazione mirata, a supporto della riconversione di un settore strategico come quello delle telecomunicazioni».
«Il tavolo ha consentito una prima analisi delle misure che la Regione può mettere tempestivamente a disposizione e, in accordo con tutti i partecipanti, si è condivisa la necessità di riconvocare a breve un tavolo congiunto per proseguire il lavoro avviato. Auspichiamo che venga individuata una soluzione che eviti lo spostamento di 700 dipendenti da Ivrea e di più di 400 da Asti a Torino rappresenterebbe un colpo durissimo per il Canavese e l’Astigiano, territori già segnati da crisi industriali e perdita di occupazione. Nei prossimi giorni chiederemo un’informativa in Aula all’Assessore Chiorino per fare chiarezza sulla vicenda. Ribadiamo la nostra vicinanza ai lavoratori di Konecta e il nostro impegno a sostenerli perché difendere questi posti di lavoro significa difendere intere comunità e il loro futuro», hanno sottolineato la presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale, Gianna Pentenero, e i consiglieri regionali Dem, Alberto Avetta e Fabio Isnardi.








