Si continua a discutere a livello nazionale del post contro gli zingari pubblicato su Facebook, a gennaio, dall'attuale assessore alle politiche sociali del Comune di Ivrea, Giorgia Povolo. Miruna Brocco, coordinatrice dell'associazione radicale Adelaide Aglietta, interviene nel dibattito. «Emma Bonino nei giorni scorsi ha denunciato che Salvini e la Lega hanno rotto gli argini; oggi dire sporco negro o affermare che bisognerebbe tagliare le braccia e le mani agli zingari - come fa l'assessore Povolo in un post pre-elettorale - non solo è sdoganato ma applaudito da molti. Un post che è un concentrato di violenza e di insulti che non ha alcuna possibilità di giustificazione. Noi, al contrario, crediamo che questa deriva assuma ogni giorno di più un carattere pericoloso e intollerabile. Siamo convinti che, soprattutto chi ha incarichi e responsabilità istituzionali, dovrebbe mantenere un linguaggio e una condotta rispettosi, anche nell'utilizzo dei social-media».

Il Senatore della Lega, Cesare Pianasso, anche lui canavesano, difende la Povolo. «Quando mancano gli argomenti e non ci sono appigli per contestare l’operato di un bravo amministratore, ecco che la sinistra tira fuori la macchina del fango, per cercare di screditare l’avversario politico. Le frasi di Giorgia Povolo saranno state anche forti, e probabilmente lei stessa si è pentita di averle scritte in un moto di rabbia e di sdegno per un furto subito, ma non hanno nulla a che fare con il suo ottimo lavoro di assessore nella giunta Sertoli». Il Senatore rincara la dose: «Trovo assurdo che si vada a scavare nel profilo privato di un social network alla ricerca di possibili spunti per una critica che di politico non ha nulla. Stiamo parlando di frasi scritte quando la Povolo era una semplice ragazza sconvolta e arrabbiata per essere stata derubata dai soliti noti. Non rivestiva una carica istituzionale, ma era solo una semplice cittadina. A lei va tutta la mia solidarietà, oltre ad un invito a non mollare».

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