Legambiente contro il nuovo supermercato Ipercoop a Ivrea. Mirko Franceschinis, presidente Circolo Dora Baltea di Legambiente, e Fabio Dovana, presidente Legambiente Piemonte Valle d’Aosta, hanno scritto una lettera per chiedere l'intervento della Sovrintendenza e dell'ufficio Unesco di Roma. «Ci rivolgiamo ai vostri Enti nella convinzione che sia necessario un forte contributo di tutti per far si che il patrimonio di esperienze, conoscenze che hanno caratterizzato il secolo Olivettiano siano un riferimento utile per disegnare il futuro della città di Ivrea e del territorio eporediese».

Nella lettera Legambiente conferma la sua contrarierà al nuovo centro commerciale. «Da una valutazione certamente incompleta la scomparsa della grande fabbrica e la chiusura di altre realtà produttive, ha lasciato edifici e aree inutilizzate per oltre 500.000 metri quadri in Ivrea. Decidere che uso farne è un compito non semplice ma anche un’occasione unica per ridefinire le funzioni della città alla luce dei bisogni dei cittadini e del ruolo storico e culturale di Ivrea per l’intero territorio. Ruolo che il riconoscimento Unesco rafforza. Non è comprensibile pertanto l’appoggio dell’attuale amministrazione al progetto presentato dalla Società Genco per la realizzazione di un supermercato con una piattaforma alimentare di 2500 metri quadri che occuperà circa 4000 metri quadri collocati all’interno della buffer zone e in parte della core zone dell’Unesco».

Secondo gli ambientalisti non si capisce perché alla conclusione di un dibattito durato venti anni che è sfociato nel riconoscimento Unesco, «la prima struttura proposta debba essere un supermercato per la cui realizzazione corre l’obbligo di pervenire ad una variante urbanistica. L'area in cui dovrebbe sorgere l’ipermercato, collocata tra via Di Vittorio, Corso Nigra e Via Jervis riteniamo sia strategica per ospitare dei servizi che permettano di accogliere sia i visitatori che i cittadini di Ivrea. È decisiva per ricucire i tessuti storico medievali e storico moderni della città».

«L’urbanistica per Adriano Olivetti è la disciplina che “sposa la creatività con la programmazione” con la quale si definisce il quadro di riferimento per realizzare belle architetture e spazi pubblici funzionali, un’architettura che al di là di un fagocitante ritorno economico, concorrano a sostenere una qualità urbana nella quale ogni cittadino possa trovare le condizioni per pervenire ad una crescita culturale e morale e orientarti verso un più alto senso civico di comunità».

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