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CANAVESE - Si infiamma la discussione politica e sindacale in materia di abbattimento delle liste d’attesa in Asl To4. A denunciare criticità nei pagamenti degli straordinari a medici e operatori è la Uil Fp, secondo la quale «quanto sta accadendo nella sanità territoriale merita la massima attenzione».

«Da mesi, come in tutte le Aziende sanitarie del Piemonte, anche l’Asl To4 ha avviato un piano straordinario per l’abbattimento delle liste d’attesa, con l’obiettivo di offrire ai cittadini un accesso più rapido agli esami diagnostici e strumentali - spiegano da Uil Fp - Le prestazioni vengono effettuate al di fuori del normale orario di servizio da operatori sanitari e dirigenti medici che, con grande senso di responsabilità, mettono a disposizione il proprio tempo libero, spesso rinunciando ai riposi, ai giorni festivi e al tempo da dedicare alle proprie famiglie. Si tratta di attività finanziate con risorse regionali appositamente stanziate per ridurre le liste d’attesa e migliorare i servizi offerti ai cittadini. Il problema nasce al momento del pagamento».

Secondo Uil Fp: «Nel mese di giugno molti dipendenti dell’Asl To4 non hanno trovato in busta paga i compensi relativi alle ore aggiuntive già effettuate. Una situazione che ha generato forte malcontento e numerose richieste di chiarimento. Come organizzazione sindacale abbiamo chiesto spiegazioni alla direzione aziendale. Le risposte ricevute, tuttavia, risultano discordanti: da una parte viene sostenuto che i pagamenti avrebbero dovuto seguire la consueta cadenza bimestrale adottata negli anni precedenti; dall’altra viene affermato che le prestazioni potranno essere liquidate soltanto dopo la rendicontazione semestrale da trasmettere alla Regione Piemonte per certificare il raggiungimento degli obiettivi previsti. Nel frattempo, però, a pagare il prezzo di questa incertezza sono gli operatori sanitari e i dirigenti medici, che hanno già svolto il proprio lavoro confidando nel rispetto degli impegni economici assunti».

«Non è accettabile chiedere continuamente sacrifici a personale già sottoposto a carichi di lavoro sempre più gravosi, domandando ore aggiuntive, turni festivi e rinunce alla propria vita privata senza garantire tempi certi per la corresponsione dei compensi maturati - aggiungono da Uil Fp - Il rischio è che l’abbattimento delle liste d’attesa venga sostenuto esclusivamente dalla disponibilità e dal senso del dovere dei professionisti sanitari, mentre le criticità organizzative e amministrative ricadono interamente su chi ogni giorno garantisce il funzionamento del Servizio Sanitario Pubblico. Chiediamo alla direzione generale dell’Asl To4 la massima trasparenza sulla vicenda e, soprattutto, tempi certi per il pagamento delle prestazioni già effettuate».

«Ci poniamo inoltre una domanda che riteniamo legittima: gli stessi tempi di attesa e le stesse incertezze vengono applicati anche all’erogazione dei premi di risultato destinati alle Direzioni delle Aziende Sanitarie? - concludono dal sindacato Uil Fp - Oppure, in quei casi, le tempistiche di pagamento vengono rispettate senza ritardi? Sono interrogativi ai quali i lavoratori e i cittadini meritano una risposta chiara e trasparente. Gli operatori sanitari e i dirigenti medici meritano rispetto. Il loro impegno non può essere dato per scontato e non può essere chiesto loro di attendere mesi per ricevere il compenso di un lavoro già svolto. Garantire una sanità efficiente significa anche rispettare chi, ogni giorno, la rende possibile con professionalità, sacrificio e senso del dovere. Chi lavora per abbattere le liste d’attesa non può essere lasciato ad attendere il pagamento del proprio lavoro».