IVREA - Contro il Mcdonald's in arrivo a Ivrea è partita una petizione dei cittadini di Ivrea e dei Comuni limitrofi. Indirizzata al sindaco, alla giunta e al Consiglio comunale della città, su change.org la raccolta firme è già stata sottoscritta da oltre 650 persone nel giro di una decina di giorni. I firmatari chiedono il riesame dell'area a destinazione commerciale in corso Vercelli e tutela delle aree verdi.
«I sottoscritti cittadini chiedono al Comune di Ivrea di riesaminare il progetto di realizzazione di una nuova area a destinazione commerciale (ristorante McDonald's?) previsto nell'area di corso Vercelli. Pur riconoscendo l'importanza degli investimenti e dello sviluppo economico del territorio, riteniamo che tali obiettivi debbano essere perseguiti senza compromettere il patrimonio ambientale e il consumo di nuovo suolo».
Le principali motivazioni della petizione sono la perdita di un'importante area verde, con conseguente riduzione degli spazi permeabili; il possibile aumento del traffico veicolare, della congestione e dell'inquinamento atmosferico e acustico in una zona già attualmente critica; l'impatto paesaggistico dell'intervento; la necessità di privilegiare il recupero di aree già urbanizzate o dismesse, evitando ulteriore cementificazione; la volontà di preservare la qualità della vita dei residenti e di promuovere uno sviluppo urbano realmente sostenibile.
«Chiediamo pertanto al Comune di riesaminare il progetto alla luce delle osservazioni dei cittadini con il ripristino della destinazione ad uso esclusivamente residenziale; nel caso di futuro collegamento stradale con via Bollengo evitare consumo e cementificazione delle aree verdi restanti; per i progetti e piani futuri valutare soluzioni alternative che non comportino consumo di nuovo suolo; garantire la massima trasparenza durante tutto il procedimento amministrativo; promuovere un confronto pubblico con cittadini, associazioni e portatori di interesse prima dell'approvazione definitiva. Confidiamo che l'amministrazione voglia tenere nella massima considerazione la volontà espressa dai cittadini firmatari».













