Il concorso dei presepi, a Ivrea, alla fine si farà. Ma senza la partecipazione diretta delle scuole. L'idea di un concorso a premi per i bimbi delle scuole primarie non ha fatto "breccia" nelle direzioni scolastiche che, per scelta, hanno preferito non aderire all'iniziativa direttamente per tutelare anche i bimbi che il Natale non lo festeggiano o che seguono religioni differenti. «Il Presepe rappresenta il simbolo di un periodo magico, è il simbolo della nostra cultura, della nostra tradizione ma soprattutto della nostra fede religiosa e credo che tutti noi abbiamo il diritto ma anche il dovere di mantenere vive le nostre tradizioni», dice in merito l'assessore Giorgia Povolo. L’Associazione Italiana Esperti d’Africa ha proposto al Comune un progetto rivolto proprio alle scuole primarie e secondarie di primo livello che vedeva il coinvolgimento dei giovani alunni nella progettazione e realizzazione di Presepi.

«Abbiamo così deciso di sposare l’iniziativa presentataci e l’Associazione ha ritenuto opportuno avere un incontro con le dirigenti scolastiche proprio per presentare l’attività “Concorso di Presepi nelle Scuole” - conferma l'assessore - abbiamo però percepito una forma di perplessità nell’appoggiare l’iniziativa, probabilmente per non rischiare di urtare la sensibilità di bimbi appartenenti a fedi religiose diverse». L’Associazione ha quindi ritenuto utile modificare in corso d’opera il progetto originale andando così a bypassare le dirigenze scolastiche, ma rivolgendosi a tutti i gruppi di catechismo, parrocchie, e bimbi volenterosi di Ivrea e dintorni.

In questo modo è nato così il progetto “Presepi in città, Concorso di Presepi a Ivrea” rivolto a tutti i bimbi di età compresa tra i 4 e i 13 anni. I bimbi sono invitati a realizzare Presepi utilizzando materiali di varia natura ma soprattutto la fantasia, Presepi che verranno esposti e votati da una giuria di esperti che eleggerà il vincitore che riceverà un bellissimo premio.

«L’Associazione ha presentato un progetto estremamente apprezzato proprio perché finalizzato a sviluppare nei nostri bambini quello che è il concetto della solidarietà e dell’integrazione. L’iniziativa vuole infatti creare idealmente un legame tra i bimbi del Canavese e i bambini Namibiani attraverso un’attività manuale e creativa: questo perché se ad Ivrea i bimbi si divertiranno a creare Presepi, presso l’orfanotrofio di Mammadù verranno preparate delle attività manuali e creative che verranno rese note durante la manifestazione. Ritengo che ciò sia un importantissimo progetto, una bellissima iniziativa che ci consente di tenere vive le nostre tradizioni ma soprattutto di portare un aiuto concreto migliorando un po’ le condizioni dei piccoli namibiani».

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