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IVREA - Diventa un «caso» politico la riapertura dell'asilo nido Olivetti, in calendario domani, 1 settembre 2026, e della quale vi avevamo parlato nei giorni scorsi dopo la presentazione in municipio. Il centrodestra, ovvero la passata amministrazione, rivendica quel progetto. «Il sindaco Stefano Sertoli e la sua Giunta composta da me, Michele Cafarelli, Giorgia Povolo, Costanza Casali e Giuliano Balzola, ha fortemente creduto e si è adoperata tenacemente per partecipare ad un bando specifico per asili nido e scuole dell’infanzia che ci ha visti assegnatari di un importo complessivo pari di 4,6 milioni di euro, di cui 1.592.820,41 co-finanziati dal Comune di Ivrea - dice in merito il consigliere comunale di Progetto Ivrea ed ex vicesindaco, Elisabetta Piccoli - non è stato semplice considerato il periodo di ristrettezza economica derivante dai tanti problemi legati al post Covid e dagli incrementi dei costi energetici ma crederci e trovare i fondi per cofinanziare il progetto e per realizzarlo era per noi divenuta una missione».

«Grazie al lavoro della Giunta e degli uffici, riunione dopo riunione, giunta dopo giunta, incontro dopo incontro, il progetto piacque e venne finanziato per ben 3 milioni di euro. Successivamente, per ottenere maggiori risorse, venne spostato sulla linea di finanziamento Pnrr verso fine mandato, ancora prima delle elezioni a febbraio del 2023, ottenemmo un ulteriore incremento. Perché è bene ricordarlo, sino alla fine abbiamo lavorato per la Citta. Abbiamo sicuramente lavorato poco dal punto di vista comunicativo, mancanza che ci ha portato a perdere le elezioni. Tanto per la Città abbiamo fatto e lasciato, perché questo è solo uno dei 23 progetti finanziati per un totale di oltre 24.000.000 di euro che l’attuale amministrazione (anche con poca onestà intellettuale) sta inaugurando. Va sottolineato come gli attuali assessori, Comotto, Dulla, Fresc e Colosso, che oggi si apprestano a tagliare i nastri, hanno sempre votato contro al Dup, contro al bilancio e contro quindi ai piani triennali dove queste opere erano inserite e pianificate».

Michele Cafarelli: «Sono enormemente felice di vedere portato a compimento un altro importante tassello di quella visione progettuale e di quella capacità di recepire risorse che avevano caratterizzato la nostra Amministrazione, come già avvenuto, ad esempio, con il Castello di Ivrea, le Case popolari, la pista di atletica ed il piano regolatore. E fa sinceramente piacere la constatazione che tale visione sia oggi condivisa da tutti».

Giorgia Povolo: «Vedere un luogo iconico come il Nido dell’infanzia Olivetti rinascere e accompagnare nella crescita gli Eporediesi del futuro è motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Ci abbiamo creduto ed oggi la splendida struttura capace con la sua architettura di far dialogare spazi interni dedicati ai bambini e natura è realtà. Un’ottima opportunità per realizzare, considerati gli importanti spazi, una nuova sezione primavera o un polo 0-6, fornendo così una possibilità ulteriore alla nostra città».

Costanza Casali: «Sono felice che l’asilo nido Olivetti sia tornato al suo splendore originario, soprattutto perché rappresenta la testimonianza tangibile del welfare olivettiano, studiato in tutto il mondo e che ha ispirato tanti progetti, non da ultimo il Piano Cultura del Ministro Alessandro Giuli. Per l’inaugurazione di Palazzo Giusiana, sede di Capitale italiana del Libro, chiesi all’artista Paolo Amico di realizzare per la mostra "Deux ex Littera" un quadro dedicato proprio all’asilo nido Olivetti intitolato “Work in progress” poiché sarebbe stata prossima l’inaugurazione della guardiania e della sala giardino dell’asilo stesso e si erano richiesti i fondi ( poi ottenuti) per procedere con la ristrutturazione totale. Paolo Amico accolse con entusiasmo l’idea e realizzò un quadro bellissimo dove sulla facciata dell’asilo si illumina la scritta “Cultura è Progresso”. Evviva ora l’asilo riaprirà».

Giuliano Balzola: «I 5 anni di nostra programmazione sono stati fondamentali per arrivare ad un risultato straordinario, e fa ancora più impressione pensando al degrado, anche sociale, dell'area dell'asilo Nido quando siamo entrati per la prima volta nel 2018, da lì la consapevolezza di procedere con ogni sforzo possibile per ridare vita ad uno spazio pensato e progettato in un contesto ambientale straordinariamente stimolante per i bimbi».

Elisabetta Piccoli conclude: «Martedì parteciperemo all’inaugurazione e auspico sia per tutti i cittadini e per gli amministratori passati e attuali un momento di unione e di gioia per ciò che è stato realizzato e per quello che rappresenta e rappresenterà per la nostra Città: un’architettura importante ed identitaria rigenerata e riportata al suo splendore, un luogo meraviglioso per far crescere i nostri piccoli».