In piazza per la giustizia sociale, il diritto al lavoro, il clima, l'accoglienza e l'antifascismo. Così Rifondazione Comunista di Ivrea rivendica la partecipazione attiva al presidio dei lavoratori Mgc Manital e alla chiamata delle Sardine in piazza di Città sabato pomeriggio. «Perché siamo convinti che non sia possibile battere il populismo di destra senza politiche che garantiscano i diritti sociali e del lavoro, l’uguaglianza e la giustizia sociale, la rappresentanza democratica, cioè l’applicazione dei principi fondamentali della nostra Costituzione. Principi calpestati da anni di politiche trasversali di attacco ai diritti del lavoro, di riduzione delle tutele e dello stato sociale, di precarizzazione dell’esistenza delle persone», dice Cadigia Perini, segretaria PRC-SE Ivrea.

«E per questi valori alla base del nostro quotidiano attivismo eravamo in piazza fin dal primo pomeriggio insieme ai lavoratori della MGC-Manital, ancora senza stipendi da agosto con la prospettiva di perdere definitivamente il lavoro. Abbiamo contribuito a costruire i loro volantini e insieme li abbiamo distribuiti. Manital sta crollando per la scellerata gestione della precedente proprietà che dopo aver portato l’azienda al tracollo con più di 65 milioni di debiti, vende al solito fondo finanziario che presenta un piano di rilancio irricevibile. Il gruppo Manital occupa in Italia 10.000 persone che vedono di giorno in giorno franare l’azienda e il futuro farsi nero».

«Probabilmente è già troppo tardi, ma è urgentissimo che i sindaci dei comuni dove vi sono sedi o lavoratori Manital, a partire dal sindaco di Ivrea, insieme alle istituzioni regionali e alle organizzazioni sindacali unite, si muovano con maggiore determinazione e azione e pressione quotidiana perché il ministro dello sviluppo economico Patuanelli si accorga di loro. Manital come Ilva, come Alitalia, come Whirlpool. Nulla di meno, nulla di più».

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