Il gruppo Rebel Firm nei giorni scorsi ha affisso un manifesto sulla sede della Lega di Ivrea. Oggi il coordinatore Andrea Cantoni ha risposto al gruppo di destra, già finito alla ribalta delle cronache, qualche mese fa, per una denuncia presentata dall’allora presidente del consiglio comunale Elisabetta Ballurio e dal presidente dell’Anpi in merito ad un presunto raduno avvenuto a Ivrea tale da sollecitare un esposto per apologia di fascismo.

“Ragazzi di Rebel Firm - scrive Cantoni - in un volantino avete criticato le posizioni del Ministro Salvini e del nostro Partito riguardo il conflitto arabo-israeliano. Ci avete suggerito di abbandonare la posizione filo-israeliana in favore della Palestina, a detta vostra, Patria di un popolo perseguitato ma che, in realtà, ha perso una guerra che ha incominciato. Se questo è il vostro consiglio temo rimarrete delusi dal fatto che un volantino non abbia minato l'amicizia tra la Lega e lo Stato di Israele, da sempre baluardo di democrazia e progresso in una regione complessa come il Medio Oriente. 

La querela, da voi ignobilmente definita "arma dell'improba borghesia", e da noi ritenuta fondamentale tutela dell'individuo e non solo, non è stata sporta perché il nostro Segretario Federale reputa "sionista" un'offesa ma perché è insopportabile che, nel 2018, ci siano persone che utilizzano tale termine come insulto, richiamando terribilmente a quegli anni bui che ha rappresentato il Ventennio. Concedetemi una critica relativa alla vostra coerenza: perché, se in Italia siete anti-islamici, in Medio Oriente sostenete Hamas, organizzazione terroristica di stampo nazionalista religioso (Islam, ovviamente), e i suoi compagni? Non aspettatevi simili posizioni da noi”.

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